La nuova fatturazione differita per le prestazioni di servizi per le
farmacie

Una delle novità più interessanti recate dalla riscrittura delle
disposizioni in materia di imposta sul valore aggiunto operata dalla Legge
di stabilità 2013 riguarda la possibilità di fatturare “in differita” non
solo le cessioni di beni – come accadeva in passato (e accade tuttora,
evidentemente) – ma anche le prestazioni di servizi.

Infatti, fino al 31/12/2012, la c.d. fatturazione differita poteva
riguardare, come appena detto, solo le cessioni di beni ed in particolare
le cessioni effettuate nello stesso mese solare nei confronti di un
medesimo soggetto la cui consegna o spedizione risultasse/risulti da un
documento di trasporto (D.D.T.) o da altro documento idoneo; per tali
cessioni poteva/può dunque essere emessa un’unica fattura riepilogativa
entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle
operazioni (sia pure con riferimento – ai fini della liquidazione del
tributo – al mese di esecuzione delle consegne).

Ora, ed ecco la novità, la stessa facoltà è ammessa anche per le
prestazioni di servizi purché queste – come prevede testualmente la norma –
siano individuabili attraverso idonea documentazione, che poi costituirebbe
in pratica, se guardiamo attentamente, un “omologo” del DDT.

Proviamo ora a domandarci quale possa essere per la gestione di una
farmacia l’utilità di questa nuova modalità di fatturazione in termini
soprattutto, tanto per intenderci, di snellimento degli adempimenti
amministrativi di tutti i giorni.

Ebbene, sappiamo che, secondo le regole generali, per le prestazioni di
servizi l’operazione si considera effettuata – e, quindi, la relativa
imposta diventa esigibile concorrendo alla liquidazione del periodo di
competenza – al momento del pagamento (ovvero al momento della
fatturazione, se questa precede il pagamento) e, s’intende, per la misura
dell’iva esposta in fattura.

Supponiamo ora che una farmacia nel corso di un certo mese effettui un dato
numero di prestazioni infermieristiche o fisioterapiche a favore di un
proprio cliente; come potrebbe regolarsi la farmacia d’ora in poi per la
fatturazione, alla luce delle nuove regole?

Secondo noi, se l’esercizio non riscuote il compenso dopo ogni singola
prestazione ma soltanto complessivamente alla fine del mese, la (nuova)
modalità di fatturazione differita, di fatto, non recherebbe alla farmacia
alcun vantaggio perché come nel passato dovrà emettere al momento del
pagamento una fattura riepilogativa delle prestazioni effettuate e regolate
con il pagamento della stessa.

Quindi, per questa modalità di regolazione del rapporto (pagamento
cumulativo degli interventi di assistenza prestati dalla farmacia nel mese
precedente) niente cambierebbe rispetto al passato.

Se invece la farmacia viene abitualmente pagata – e di questi tempi sarebbe
preferibile … – dopo ogni prestazione, la nuova modalità di fatturazione
differita ci pare possa costituire un’opportunità, come dicevamo
all’inizio, per evitare almeno qualche incombenza.

E infatti, secondo le regole in vigore fino al 31/12/2012, la nostra
farmacia sarebbe stata costretta a spiccare una fattura dopo ogni pagamento
considerato che, secondo la legge, si sarebbe perfezionato (con il
pagamento, ovviamente) il momento di effettuazione dell’operazione e
sarebbe pertanto sorto immancabilmente l’obbligo di rilasciare il
documento.

Dal 1° gennaio 2013, invece, la farmacia (se abbiamo interpretato
correttamente) potrebbe evitare di fatturare ogni singola prestazione, sia
pure avendone riscosso il corrispettivo, rilasciando al cliente di volta in
volta una (più veloce e pratica) attestazione con l’indicazione della
prestazione effettuata (l’attestazione costituirebbe per l’appunto
quell’idonea documentazione utile a rendere il servizio individuabile, che
comunque è quel che vuole la legge), per poi provvedere ad emettere una
sola fattura riepilogativa (differita) entro il 15 del mese successivo a
quello di effettuazione delle prestazioni stesse.

Ecco perché, concludendo, per tale modalità di regolazione del rapporto
(pagamento “sull’unghia” dopo ogni prestazione) l’estensione della
fatturazione differita anche alle prestazioni di servizi potrebbe tornarci
utile.

(stefano civitareale)

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