Accertamenti tributari e intercettazioni telefoniche

Una recentissima sentenza della Corte di Cassazione (n. 2916 del 7/2/2013)
– nel solco peraltro di un orientamento giurisprudenziale consolidato – ha
riconosciuto che le intercettazioni telefoniche autorizzate e le
dichiarazioni rese da soggetti terzi possono essere validamente utilizzate
ai fini di un accertamento, e conseguentemente nel processo tributario che
ne può scaturire, alla stregua di “elementi indiziari suscettibili di
apprezzamento da parte del giudice tributario”.

In altri termini, sia le intercettazioni telefoniche che le testimonianze
raccolte nel corso di un processo penale “pesano”, o possono “pesare” anche
nel processo tributario, anche se qui evidentemente non è loro riconosciuto
lo stesso (pieno) valore probatorio attribuito nel processo penale dato che
ad esempio in quello tributario non è ammessa, come noto, la prova
testimoniale (art. 7, comma 4, del D.Lgs.vo 546/92).

Potranno comunque costituire elementi c.d. indiziari che pertanto, se
confortati da ulteriori riscontri soprattutto di natura documentale,
potranno concorrere alla formazione del libero convincimento del giudice
tributario.

(stefano
civitareale)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!