Il tribunale di Pozzuoli boccia il nuovo redditometro

Come stiamo rilevando anche dalla stampa, sta facendo discutere – e i
maliziosi potranno sospettare che fosse proprio questo uno dei suoi
“obiettivi”… – l’ordinanza del Tribunale di Pozzuoli pronunciata contro il
novello “redditometro”.
I giudici campani, infatti, interpellati da un contribuente infastidito dal
numero e dalla varietà delle informazioni richieste con il nuovo strumento
accertativo (oltre cento voci di spesa!), hanno infatti riconosciuto che
quest’ultimo può tradursi in una vera e propria invasione della sfera
privata, perché consente almeno potenzialmente all’Agenzia delle Entrate di
venire a conoscenza di singoli aspetti della vita quotidiana dei
contribuenti ledendo sia la riservatezza, che la stessa libertà individuale
e di autodeterminazione della persona.
Inoltre, così come è strutturato, il nuovo redditometro non permetterebbe
neppure una adeguata ed efficace difesa da parte degli “inquisiti” dato
che, come è intuibile, la varietà (oltre al numero) delle voci di spesa che
vi partecipano è tanta e tale che pur ipotizzando per assurdo che sia
conservata con pazienza certosina la documentazione di tutte le spese
sostenute, anche le più minute e quotidiane, non si raggiungerebbe mai,
verosimilmente, la piena prova che non sia stata sostenuta altra spesa al
di fuori di quelle documentate.
Pertanto i magistrati hanno inibito all’Agenzia delle Entrate di
controllare, analizzare e archiviare le spese di quel contribuente, e anche
di cessare – se iniziata – ogni attività di accesso, analisi o raccolta di
dati e, infine, di distruggere tutti gli archivi eventualmente già formati
riguardanti il medesimo ricorrente.
Come dicevamo, è una decisione che crea in questo momento un grande
dibattito, e però l’impressione è che, fermo forse qualche intervento sugli
aspetti più “clamorosi” del redditometro, quest’ultimo finirà per
sopravvivere alla tempesta in corso, anche perché il provvedimento del
giudice non sembra affatto esente da censure neppure sul piano logico.

(franco lucidi)

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