Varie sul lavoro

La conversione del contratto in part-time
D – Uno dei miei due collaboratori, in servizio da oltre 10 anni, vorrebbe
ridurre l’orario, ma quello che mi sorprende è che affermi di averne
diritto.
R – In realtà, la legge riconosce al datore di lavoro piena facoltà di
decidere, in via esclusiva e discrezionale, se la propria azienda, in quel
determinato momento, possa affrontare lo svolgimento delle attività
lavorative anche con un organico parzialmente ridotto.
Quindi il lavoratore non può sindacare la decisione del titolare in ordine
alla sussistenza o meno delle esigenze (organizzative e/o produttive, e
aziendali in genere) che possono indurlo eventualmente a non accogliere
la richiesta di riduzione (in via definitiva o anche soltanto temporanea)
dell’orario di lavoro.

Se il lavoratore a tempo determinato si ammala durante il rapporto
D – Un farmacista che ho assunto con un contratto a tempo determinato di
sei mesi, mi ha presentato un certificato medico per 30 giorni di malattia,
anche se il contratto dovrebbe cessare tra 10 giorni.
R – Nei confronti dei lavoratori assunti a tempo determinato le
disposizioni sulla conservazione del posto di lavoro e quelle riguardanti
il trattamento retributivo sono applicabili soltanto nei limiti temporali
di scadenza del rapporto.
Pertanto, nel Suo caso, la conservazione del posto opera appunto fino al
giorno di cessazione del “tempo determinato”, e così pure il diritto alla
corresponsione della relativa retribuzione.

Trasferimento all’estero del lavoratore e interruzione concordata del
rapporto
D – Avrei voluto da tempo ridurre il personale dipendente della farmacia, e
ora un magazziniere mi ha anticipato che si trasferirà in un’altra città.
Ci siamo accordati per l’interruzione del rapporto di lavoro e vorrei
sapere qualcosa sul preavviso.
R – Si è in tal caso in presenza di una cessazione del rapporto per mutuo
consenso delle parti, e quindi di una risoluzione consensuale che
costituisce evidentemente una vicenda ben distinta da quella della
cessazione per recesso di una di loro.
Non trovano conseguentemente applicazione le norme riguardanti il
licenziamento o le dimissioni e non c’è perciò l’obbligo del preavviso, né
quello di corrispondere al lavoratore una qualunque indennità sostitutiva.

(giorgio bacigalupo)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!