Ancora agevolabili al 50% (fino al 30 giugno 2013) gli acquisti di box e
posti auto pertinenziali.

Fino al 30 giugno 2013 la detrazione IRPEF per l’acquisto del box auto o di
posti auto pertinenziali spetta ancora nella misura maggiorata del 50%.
Per l’acquisto del box (o posto) auto pertinenziale di nuova costruzione
ceduto dall’impresa costruttrice, la detrazione, come noto, si applica
sulle spese di realizzazione sostenute appunto dal costruttore e da questo
attestate in una dichiarazione da rilasciarsi all’acquirente.
Il limite massimo di spesa, sempre fino al 30 giugno 2013, arriva fino a €
96.000.
Per acquisire la detrazione nella misura del 50% è però necessario che
entro quella data siano stati eseguiti i pagamenti con bonifico bancario o
postale corredato delle necessarie indicazioni.
Tuttavia, ai fini dell’agevolazione non potranno valere i pagamenti
effettuati anteriormente alla stipula del rogito a meno che essi non siano
stati effettuati sulla base di un compromesso (contratto preliminare)
debitamente registrato prima dei pagamenti stessi.
Nessun problema, invece, per i pagamenti operati lo stesso giorno della
stipula del rogito, ma in un’ora antecedente a quella della stipula.
La detrazione spetta ai soggetti che hanno sostenuto le spese e che quindi
risultino intestatari delle fatture d’acquisto, ed il cui il codice fiscale
compaia nelle contabili dei bonifici di pagamento.
La stessa agevolazione è poi riconosciuta per le ipotesi – in verità meno
ricorrenti – della ristrutturazione e dell’ampliamento dei beni.
Ora, se sulla ristrutturazione non vi sono dubbi di sorta, sull’ampliamento
– intervento “storicamente” non contemplato tra quelli ammissibili alle
detrazioni fiscali del 36-55% – è lecito nutrire qualche perplessità.
Se però lo sconto vale per la costruzione, ovvero la realizzazione ex novo
del box – anzi si tratterebbe proprio dell’unico intervento di costruzione
agevolato – e per la ristrutturazione, non si vede la ragione per
escluderlo per l’ampliamento che costituisce un intervento, come dire, “a
cavallo” tra questi due.
In ogni caso, dato che mancano al momento chiarimenti ufficiali da parte
dell’Amministrazione finanziaria, è inutile precisare che la prudenza è
d’obbligo.

(stefano.civitareale)

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