Varie sul lavoro

Legittimo per la Cassazione il licenziamento del lavoratore per
incrementare gli utili dell’impresa

Come ha infatti chiarito la Sez. Lavoro della Suprema Corte (sent. 579
dell’11/1/13), deve ritenersi “evidentemente affidato alla libera
iniziativa imprenditoriale l’eventuale cambiamento dell’organizzazione
lavorativa, che implichi anche una riduzione della forza lavoro, al fine di
ottenere il migliore risultato economico”.
Il motivo oggettivo di licenziamento derivante da ragioni inerenti
all’attività produttiva va cioè valutato dal datore di lavoro, e il giudice
non può sindacare queste scelte che sono del resto espressione della
libertà di iniziativa economica tutelata dall’art. 41 della Costituzione.
È una decisione evidentemente importante sotto parecchi aspetti, ancor più
in momenti di difficoltà come questi.

Detassazione dei premi di produttività

Come anticipato a suo tempo, è stato finalmente approvato il decreto che
prevede l’assoggettamento a imposta sostitutiva del 10% delle somme erogate
a titolo di “retribuzione di produttività” secondo quanto previsto dai
contratti collettivi aziendali o territoriali.
Sono interessati dal provvedimento i lavoratori il cui reddito da lavoro
dipendente non abbia superato, nell’anno 2012, la somma di 40.000 euro e
inoltre la “retribuzione di produttività” (quella cioè soggetta al
beneficio fiscale) non può superare, per l’anno in corso, l’ammontare
complessivo lordo di 2.500 euro.
Nel decreto viene comunque specificato questo concetto di “retribuzione di
produttività” e anche ribadito l’obbligo dei datori di lavoro di depositare
i contratti presso la Direzione Territoriale del lavoro entro 30 giorni
dalla loro sottoscrizione, allegando una dichiarazione di conformità
dell’accordo stipulato alle norme contenute nel provvedimento.

Infortuni sul lavoro: istituito il fondo di sostegno per le famiglie delle
vittime

Il Ministero del lavoro nello scorso mese di dicembre ha provveduto a
definire l’ammontare della prestazione una tantum spettante ai familiari
superstiti delle vittime di gravi incidenti sul lavoro.
Per tutti gli eventi verificatisi nel corso del 2012 la somma prevista
varia da un minimo di 9.000 euro (nel caso in cui il nucleo familiare sia
composto da un solo superstite) fino a un massimo di 25.000 euro (qualora
vi siano più di tre superstiti).

Decontribuzione per le assunzioni di donne ultra 50enni

La Riforma Fornero, ovviamente per agevolare l’occupazione delle
lavoratrici, ha introdotto uno sgravio contributivo del 50% nel caso di
assunzioni di:
– donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da
almeno sei mesi e residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti
nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea (Campania, Puglia,
Calabria, Sicilia, Basilicata);
– donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da
almeno ventiquattro mesi, ovunque residenti;
– donne residenti nelle aree con alta disoccupazione femminile.
Prima di procedere all’assunzione bisognerà tuttavia valutare caso per caso
la possibilità di usufruire del beneficio, perché sono parecchi i casi di
esclusione: ad es. gli incentivi non spettano se il datore di lavoro
assume il dipendente adempiendo ad un obbligo preesistente, o quando il
lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante
“contratto di somministrazione”, o laddove il datore di lavoro abbia
licenziato dipendenti per crisi o riorganizzazione aziendale.
L’azienda non potrà inoltre godere della decontribuzione quando assuma dei
lavoratori che siano stati licenziati nei sei mesi precedenti, ovvero non
vi sia un aumento dell’organico aziendale.

(marco porry)

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