Il “finanziamento” di un partecipante al concorso in forma associata –
QUESITO

Siamo tre farmacisti e parteciperemo in forma associata a un concorso. Uno
di noi però, per indisponibilità economica e per altre ragioni, vorrebbe
partecipare con una minima quota (2 o 3%) e noi saremmo disponibili ad
affrontare tutte le spese. Una scrittura privata tra i soci rappresenta una
garanzia valida?

L’art. 11 del dl. “Cresci Italia”prevede la partecipazione in forma
paritaria alla società da costituire a seguito dell’assegnazione della
farmacia ai vincitori del concorso in forma associata.
Si tratta di una norma imperativa, e quindi qualsiasi patto con essa
contrastante sarebbe radicalmente nullo e improduttivo di qualsiasi effetto
anche tra le parti.
Tuttavia, Lei e il Suo socio potreste finanziare il terzo “compagno di
cordata” privo di disponibilità economica per l’importo corrispondente ad
un terzo del capitale sociale e/o dell’intero ammontare corrispondente alle
esigenze finanziarie necessarie all’allestimento e all’avvio della
farmacia.
Questo finanziamento personale potrà esserVi restituito nel tempo dal socio
“finanziato”, magari prelevando via via le somme dagli utili annuali (tutti
o in parte) di sua competenza e formalizzando in ogni caso tali intese con
una scrittura privata tra Voi che sarebbe evidentemente del tutto valida.
(stefano lucidi)SL/fi

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!