Dal 2013 rivista (al ribasso) la quota di spese deducibili per le
autovetture aziendali

La percentuale di deduzione del costo per l’acquisto di un veicolo
aziendale, come abbiamo ricordato commentando la legge di stabilità 2013,
dopo essere stata ridotta dall’originario 40% al 27,5% dalla legge Fornero
(una riduzione che tuttavia non ha fatto in tempo a entrare in vigore…), ha
subito un’ulteriore contrazione al 20% con effetto naturalmente dal 1°
gennaio 2013.

Tale nuova aliquota di deducibilità, oltre alle quote di ammortamento da
iscrivere in bilancio per l’acquisto del mezzo, riguarda anche tutte le
altre spese di detenzione, gestione e manutenzione del veicolo, quali
carburanti e lubrificanti, tassa di proprietà, assicurazione RC auto,
pedaggi autostradali, garage, riparazioni, canoni di noleggio o leasing,
ecc.

Invece, per gli autoveicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti per la
maggior parte del periodo d’imposta (ma ricordiamo che l’assegnazione deve
avvenire con un atto scritto sottoposto a registrazione ai fini della
famosa “data certa”) la percentuale è scesa dal 90% al 70%, e va calcolata,
come in passato, sul costo effettivamente sostenuto, ignorando quindi i
limiti invece previsti per le autovetture aziendali “pure”.

Ai fini dell’iva, infine, la percentuale di detrazione per tutti questi
oneri era e resta al 40% dell’importo della spesa.

(valerio salimbeni)

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