Ri-aperta la rivalutazione di terreni e quote societarie

Abbiamo ricordato qualche giorno fa che la legge di stabilità per il 2013
(L. 21/2012) ha disposto – quasi… a sorpresa – l’ennesima riapertura dei
termini per la rivalutazione di terreni agricoli, aree edificabili e quote
di partecipazione in società (e a forza di “riaperture di termini”, chissà
che la regola non diventi … permanente).

Questa volta la data di riferimento per il possesso dei beni da rivalutare
è il 1° gennaio 2013 (e quindi, per quanto riguarda le quote sociali,
sottolineiamo ancora una volta che per poter accedere al beneficio è
imprescindibile che le società siano state costituite entro il 31.12.2012),
mentre il versamento dell’imposta sostitutiva va effettuato, insieme con la
redazione della perizia giurata di stima, entro il 30 giugno 2013
(s’intende, l’intero importo ovvero la prima delle tre rate annuali come in
passato).

Per i terreni, però, a differenza delle quote sociali, per le quali c’è
sempre tempo fino al 30 giugno 2013, la redazione della perizia (non quindi
il pagamento dell’imposta, per il quale il termine resta quello del 30
giugno 2013) deve necessariamente precedere la cessione quando naturalmente
quest’ultima avvenga prima del detto termine.

Nessuna novità anche per la misura dell’imposta sostitutiva, da calcolarsi
sempre sul valore periziato: 2% per le partecipazioni c.d. “non
qualificative” e 4% per i terreni e le partecipazioni c.d. “qualificate”.

Come era previsto in passato è inoltre possibile eseguire una nuova
rivalutazione per i terreni e le quote sociali già oggetto di una
precedente rivalutazione, e dovrebbe – il condizionale è però d’obbligo
perché sul punto è necessario anche questa volta un chiarimento – essere
altresì possibile, anche per questa ennesima “tornata”, scomputare
l’importo versato sulla precedente valutazione da quello dovuto per la
nuova.

(roberto santori)

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