Gli immobili vincolati riconoscibili dalla visura catastale – QUESITO

Sono proprietario con mia moglie di un immobile che dovrebbe essere
vincolato perché di interesse storico ma non sappiamo come poterlo
verificare.

Con la circolare 5/T del 9/10/2012 l’Agenzia del Territorio è intervenuta
proprio sul tema degli immobili vincolati.
Si tratta, come sappiamo, dei fabbricati di interesse storico-artistico
sottoposti ad una serie di vincoli che hanno come “contraltare” le
agevolazioni fiscali che ultimamente, però, sono state attenuate sia ai
fini dell’irpef che dell’IMU.
La nota del Territorio definisce le modalità per ottenere l’annotazione del
vincolo negli atti catastali semplificando notevolmente, con tali
indicazioni, l’onere di verificare se all’immobile siano o meno applicabili
delle specifiche agevolazioni.
L’annotazione, però, non influisce evidentemente sull’operazione di
accatastamento dell’immobile perché la categoria catastale sarà attribuita
– come sempre – in ragione delle sue caratteristiche specifiche e sarà del
tutto irrilevante il vincolo apposto.
Per ottenere comunque l’annotazione del vincolo, nella richiesta di
iscrizione devono essere indicati anche gli estremi della trascrizione nei
registri immobiliari del relativo provvedimento di dichiarazione o di
verifica; nel rispetto di queste condizioni, verrà iscritta negli atti
catastali la seguente annotazione: “Immobile riconosciuto di interesse
culturale ai sensi del D.Lgs. n. 42/04 – nota di trascrizione del ……….,
reg. gen. N. ………..”.
L’annotazione, però, non potrà avvenire per immobili inseriti in catasto
senza attribuzione di rendita.
In ogni caso, il riconoscimento delle agevolazioni – questo è il punto –
non è minimamente subordinato all’annotazione del vincolo negli atti
catastali che, come detto, ha il solo scopo di agevolare la verifica dello
status di immobile vincolato.
In altri termini, dato che la verifica della documentazione spesso non è
agevole per i “non addetti ai lavori”, l’annotazione “in visura” è utile,
in caso di contestazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria ovvero
del Comune, per far valere immediatamente le agevolazioni spettanti
evitando così accertamenti “superficiali.”

(valerio salimbeni)

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