Le ricette, anche se complete di “bollini”, non sono titoli di credito

Una recentissima sentenza della Cassazione ha chiarito che le ricette non
possono costituire titoli di credito perché prive di quei caratteri di
“letteralità” e “autonomia” che producono l’incorporazione del credito nel
documento, alla stregua, per intenderci, di una cambiale; e questo, anche
se le ricette sono corredate dai bollini perché, come noto, costituiscono
soltanto il mezzo, previsto dalla Convenzione, per dimostrare l’avvenuta
effettuazione delle prestazioni farmaceutiche.

Ne deriva, secondo la Corte, che se il farmacista, per causa a lui non
imputabile, distrugge o smarrisce le ricette può legittimamente fornire la
prova dell’esecuzione della prestazione nei confronti del SSN con altri
mezzi.

(stefano lucidi)

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