Due concorrenti destinati a sbaragliare il campo – QUESITO

Siamo due farmacisti in grado di vincere, per il punteggio che raggiungiamo
(che dovrebbe essere molto vicino a 50), due farmacie importanti in due
diversi concorsi; una domanda di partecipazione l’abbiamo già presentata,
l’altra la invieremo quando avremo scelto il secondo concorso. Come
possiamo concordare i nostri passi successivi?

Le ns. “50 Domande (e risposte) sul concorso” hanno quasi incoraggiato
parecchi altri interrogativi, com’era comunque prevedibile, tanto più che
in questi giorni stanno vedendo la luce, uno dopo l’altro, anche gli altri
bandi regionali (Marche, Sicilia, Calabria, Campania).
Ma con questo vs. quesito (dopo i doverosi complimenti per la felicissima
partecipazione in forma associata che vi si prospetta…) siamo alle solite:
se la tesi ministeriale è fondata, alla fine dei giochi potrete forse
essere costretti ad optare per una sola farmacia, rinunciando all’altra;
diversamente, quantomeno perché le due farmacie non saranno – per
definizione – ubicate nella stessa provincia, costituirete due società.
E però, un “protocollo di larghe intese” tra voi è imprescindibile,
certamente nel primo caso, ma anche nella seconda eventualità, alla quale
noi naturalmente crediamo molto di più.
Sarà un accordo che sin d’ora prevederà anche le farmacie che dovrà
indicare, al momento degli interpelli nei due concorsi, quello che tra voi
sarà il “referente” (in modo che questi – qualsiasi sede, tra quelle
concordate, vi fosse poi assegnata – sia tenuto ad accettarla, vincolando
così anche l’altro), e precisare anche su quale dei due esercizi
eventualmente assegnati debba ricadere la scelta nel caso in cui siate
costretti dagli “eventi”, provvisoriamente o definitivamente, a
sacrificarne una.
Oltre a questa prima “griglia” di intese, l’accordo dovrà verosimilmente
contemplare anche tutte le regole di funzionamento delle future società di
persone, e dunque le ragioni sociali prescelte, le forme (nel Vs. caso,
peraltro, opterete probabilmente per la società in nome collettivo), la
durata (ovviamente non inferiore a 10 anni), il modulo di amministrazione
delle società (generalmente disgiunta, ma con la previsione di operazioni
espressamente riservate all’amministrazione congiunta), la cedibilità o non
cedibilità delle quote sociali decorso il decennio previsto dalla legge,
l’indicazione di chi assumerà la direzione responsabile dell’una e
dell’altra farmacia, i compensi per l’attività professionale svolta dai
soci negli esercizi sociali, la sorte delle quote al decesso di un socio,
le cause di esclusione, i criteri di determinazione del valore della
quota nel caso di scioglimento del rapporto con il singolo socio, e così
via.
Si tratta insomma di una vicenda tutt’altro che banale, ma che
ineludibilmente dovrà essere da voi affrontata anche piuttosto in fretta.

(gustavo bacigalupo)

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