L’indennità sostitutiva delle ferie quando il lavoratore è in malattia

Il lavoratore ha diritto comunque a questa indennità, indipendentemente
quindi dalla previsione del contratto collettivo applicabile, quando la
mancata fruizione delle ferie non sia a lui imputabile, come nel caso non
infrequente di malattia.

È quanto afferma la sentenza 27/11/2012 n. 21028 della Cassazione, che ha
enunciato, in tema di ferie del lavoratore, il seguente principio di
diritto.

“In base all’art. 2109 c.c., comma 2, l’esatta determinazione del periodo
feriale di pertinenza del singolo lavoratore spetta unicamente
all’imprenditore quale estrinsecazione del generale potere organizzativo e
direttivo dell’impresa, mentre il lavoratore ha soltanto la mera facoltà di
indicare il periodo entro il quale intende fruire del riposo annuale, anche
nell’ipotesi in cui un accordo sindacale o una prassi aziendale stabilisca
– al solo fine di una corretta distribuzione dei periodi feriali – i tempi
e le modalità di godimento delle ferie tra il personale di una determinata
azienda.

Ne consegue che, allorché il lavoratore, assentatosi dal lavoro a causa di
una lunga malattia, non abbia goduto – in tutto o in parte – delle ferie
annuali di propria spettanza entro il periodo stabilito dalla
contrattazione collettiva in assenza di alcuna determinazione al riguardo
da parte del datore di lavoro, non può desumersi dal silenzio serbato
dall’interessato alcuna rinuncia – che, comunque, sarebbe nulla per
contrasto con norme imperative (art. 36 Cost. e art. 2109 cod. civ.) – e
quindi il datore di lavoro è tenuto a corrispondergli la relativa indennità
sostitutiva delle ferie non godute. Pertanto le clausole di contratti
collettivi che prevedono, nel corso del rapporto, esclusivamente il diritto
al godimento delle ferie e non anche all’indennità sostitutiva, in
applicazione del principio di conservazione del contratto, devono essere
interpretate nel senso che in ogni caso la mancata fruizione delle ferie
per causa non imputabile al lavoratore, non può escludere il diritto di
quest’ultimo all’indennità sostitutiva delle ferie, in considerazione della
irrinunciabilità del diritto stesso, costituzionalmente garantito”.

Si tratta di enunciazioni importanti, e anche condivisibili, di cui è bene
tener conto, perché quello della liquidazione al personale dipendente delle
ferie non godute è un problema sempre più diffuso ma spesso risolto con
eccessiva disinvoltura, mentre, come abbiamo appena letto, si tratta di
diritti del lavoratore irrinunciabili e costituzionalmente garantiti.

(giorgio bacigalupo)

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