La farmacia e il rialzo dell’iva – QUESITO

Quali conseguenze si avranno per la farmacia a seguito dell’aumento
dell’IVA deciso dal recente decreto governativo?

L’aumento dell’IVA dal 10% all’11% e dal 21% al 22% (quella dal 10 all’11%
non dovrebbe invece scattare) non intaccherà la redditività della farmacia
a condizione, beninteso, che vengano prontamente adeguati i prezzi di
vendita dei prodotti.

Infatti, sul fronte degli acquisti la farmacia pagherà più IVA ai propri
fornitori ( di merce e servizi), ma specularmente porterà in detrazione la
maggior misura; sul fronte delle vendite, ne verserà di più all’Erario,
perché l’IVA verrà scorporata dagli incassi applicando le aliquote più
elevate, ma la maggiore imposta – è bene ribadirlo – graverà sui
consumatori finali e non sulla farmacia solo a condizione, appunto, che
sia aggiornato il prezzo al pubblico in conseguenza dell’aumento dell’IVA.

Parimenti, nessun vantaggio e svantaggio si profila per i prodotti giacenti
in magazzino, proprio per il principio della neutralità dell’imposta per
gli operatori economici.

(roberto santori)