Inquadramento e patto di prova – QUESITO

Una farmacia che voglia assumere un nuovo farmacista, che ha già 2 anni di
anzianità nella qualifica conseguita presso altre farmacie, deve
obbligatoriamente assumerlo nel livello 1 (> 2 anni) oppure potrebbe
inizialmente assumerlo nel livello 1 (diciamo come livello di ingresso per
1 – 2 mesi) per avere la possibilità di “provarlo” e assicurarsi che nella
propria farmacia si trovi bene sia a livello operativo/lavorativo (con i
turni adottati) che con i colleghi di lavoro…?

Il quesito merita un approfondimento su due aspetti fondamentali del
rapporto di lavoro.
L’inquadramento – In primo luogo, il farmacista qualificato, con anzianità
inferiore o superiore ai due anni, deve obbligatoriamente essere inquadrato
al primo livello del contratto di riferimento; pertanto, in merito al
livello di classificazione non vi è alcuna differenza se il farmacista sia
un “veterano” o un “novizio”, se non dal punto di vista della c.d. I.S.Q.
(che è l’“indennità speciale quadri”).

Infatti, tale riconoscimento giuridico viene attribuito, in funzione della
professionalità acquisita e delle responsabilità connesse con l’esercizio
della professione di farmacista, solo al direttore di farmacia e al
farmacista collaboratore dopo 24 mesi di servizio nella qualifica.

Ora, se la Sua domanda riguarda – come ci pare – il riconoscimento al
farmacista (neo-assunto presso la Sua farmacia ma con esperienza
qualificata ad es. di 25 mesi presso altra farmacia) l’indennità speciale
quadri, la risposta non può che essere positiva in quanto l’art. 4 del CCNL-
Dipendenti da farmacie private, in merito a tale indennità, recita
testualmente “Ai fini del calcolo dei 24 mesi di servizio in qualità di
farmacista… omissis… si terrà conto anche del servizio prestato presso
altre farmacie, nella stessa qualifica, in base alle attestazioni del
libretto di lavoro o, comunque, documentabile dal farmacista
collaboratore”.

Il periodo di prova – Il periodo o patto di prova è una condizione – che
può essere apposta al contratto di lavoro – con la quale si subordina il
carattere definitivo dell’assunzione al superamento appunto del periodo di
prova previsto dalle parti.

In questo periodo le parti sono però libere di recedere dal rapporto di
lavoro senza alcuna giustificazione, ma, si badi bene, il patto di prova –
perché sia valido – deve risultare da atto scritto.

Quindi, senza tener conto degli anni prestati dal farmacista presso altre
farmacie, Lei ha la facoltà di apporre il patto di prova e perciò anche
quella di recedere durante o alla fine del periodo stesso.

(marco porry)

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