MAV e RAV – QUESITO

Vorrei sapere la differenza tra un MAV ed un RAV, chi li può emettere,
se è indifferente utilizzare l’uno o l’altro dei due e infine se si
tratta di pagamenti a cui non ci si può opporre.

Sia il MAV che il RAV sono “bollettini” di pagamento prestampati, i cui
importi devono essere versati entro le relative scadenze presso gli
sportelli di qualsiasi banca oltre che di Poste italiane, ovvero mediante i
servizi di homebanking messi a disposizione dal proprio istituto di
credito.
Quanto alle differenze, mentre il MAV (Pagamento Mediante Avviso) viene
emesso per un importo predeterminato per agevolare l’incasso di somme
frazionate dovute ad alcuni enti pubblici (come ad esempio l’ Enpaf, le
scuole, certe amministrazioni locali, i condomini, società finanziarie che
gestiscono il credito al consumo, ecc…), il RAV (Riscossione Mediante
Avviso) è un “bollettino” utilizzato dagli enti che, come l’Equitalia, si
occupano della riscossione di somme iscritte a ruolo per il “recupero” di
imposte, tasse, contravvenzioni per violazioni del codice della strada,
ecc…, e naturalmente anche di sanzioni e interessi connessi.
Generalmente, dunque, mentre i bollettini MAV risultano sempre (o quasi)
dovuti, perché sottendono la fruizione, da parte del destinatario, di un
servizio erogato, quelli RAV sono allegati a cartelle di pagamento (o
altri atti impositivi del genere) ed è proprio contro queste ultime che,
ricorrendone le condizioni e sempre che evidentemente si ritenga infondata
la pretesa principale, il contribuente può opporsi nei termini e presso le
sedi amministrative e giudiziarie opportune.

(mauro giovannini)

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