La partecipazione al concorso per la gestione associata di due “rurali
sussidiati” – QUESITO
Sono titolare di una piccola farmacia rurale e ho 13 anni di titolarità;
vorrei partecipare al maxi concorso in società con un collega, titolare
anche lui di una farmacia vinta a concorso e con più punti di me.
Nel caso ci venisse assegnata una farmacia dovremo entrambi rinunciare alla
titolarità delle nostre farmacie o solo ad una di esse che nella
fattispecie sarebbe la più piccola ?

Dobbiamo certo supporre che il Suo collega sia anch’egli titolare di
una farmacia rurale sussidiata, perché in caso contrario la partecipazione
al concorso straordinario gli sarebbe preclusa anche “per la gestione
associata”.
La risposta al quesito deve comunque essere negativa.
Siete infatti ambedue titolari di farmacia in forma individuale, e questo
Vostro status costituisce tuttora una delle ipotesi di incompatibilità, ex
art. 8 l. 362/91, con la qualità di socio.
Vi è dunque impedita in limine la partecipazione ad una qualunque società,
perciò anche a quella che – concorrendo “per la gestione associata” –
dovrebbe ineludibilmente essere formata tra Voi in caso di esito
favorevole della procedura e alla quale andrebbe riconosciuta la titolarità
dell’esercizio eventualmente conseguito per concorso.
È vero che non si configurerebbe in questo caso l’ipotesi della decadenza
di diritto prevista nel 2° comma dell’art. 112 del TU.San. (che opera a
carico del titolare individuale di farmacia che sempre individualmente ne
consegua un’altra per concorso), ma l’incompatibilità Vi costringerebbe nei
fatti a rinunciare entrambi – previamente – alla titolarità delle due Vs.
attuali farmacie.
Ben altrimenti andrebbero le cose – piaccia o non piaccia, è la grande
diversità sul piano giuridico, sotto molteplici profili, tra la titolarità
di una farmacia e il possesso di una quota sociale – se Voi due, invece di
essere appunto titolari individuali di due farmacie diverse, foste:
a) soci di due distinte società titolari di farmacie rurali sussidiate,
ovvero
b) due soci di una stessa società.
In ambedue tali evenienze, infatti, sareste legittimati a conservare le
rispettive quote sociali e costituire una diversa società tra Voi che si
renda titolare della farmacia ipoteticamente conseguita per concorso (per
poi magari conferire nel tempo l’una nell’altra o ricorrere ad altri moduli
organizzativi), e forse – nel caso sub b) – potreste anche intestare
quest’ultima all’unica società attualmente da Voi partecipata e però,
s’intende, modificandone previamente l’atto costitutivo/statuto in modo da
conformarlo con la necessaria esaustività alle prescrizioni del comma 7
dell’art. 11.
Ma, come si è visto, nel Vostro caso la vicenda sta in ben altri termini.
(gustavo bacigalupo)