Il ddl di stabilità 2013

Il Governo ha recentemente approvato il disegno di legge di stabilità 2013
(in sostanza, la vecchia Legge Finanziaria) che verrà presto portato
all’esame del Parlamento.

Meritano di essere segnalate queste novità:

– diminuzione aliquote Irpef: le attuali aliquote del 23% (per i redditi
fino ad € 15.000) e del 27% (per i redditi oltre € 15.000 e fino ad €
28.000) scenderanno di un punto e pertanto saranno pari,
rispettivamente, al 22 e al 26%;

– aumento aliquote iva: a decorrere dal 1 luglio 2013, di contro, le
aliquote iva del 10 e del 21% vengono elevate di un punto e dunque
passeranno, rispettivamente, all’11 e al 22%;

– detassazione sulla produttività del lavoro: viene confermata anche per
il 2013 l’agevolazione che assoggetta all’imposta sostitutiva del 10%
i premi corrisposti dal datore di lavoro al lavoratore a titolo di
incentivo alla produttività sul lavoro; sarà un apposito decreto ad
individuare i limiti massimi di reddito per i quali si rende
applicabile l’agevolazione e la soglia reddituale per poter essere
ammessi al beneficio (per l’anno 2012 l’importo agevolabile del premio
non poteva essere superiore ad € 2.500 e il lavoratore non doveva aver
percepito nel 2011 somme imponibili superiori ad € 30.000, ma forse i
due tetti verranno elevati e ampliata anche l’area delle retribuzioni
oggetto del beneficio);

– stretta sugli oneri deducibili: con effetto in pratica retroattivo, e
cioè a partire dal periodo d’imposta 2012 (quindi, con “buona pace”
dello Statuto del contribuente che infatti non lo permetterebbe), e
per i possessori di reddito superiore ad € 15.000, è stata introdotta
una soglia di € 250 per alcuni oneri deducibili ed esattamente: canoni
e altri oneri (ad es. consorzi) sui redditi degli immobili; spese
mediche e di assistenza sostenute dai portatori di handicap; assegno
al coniuge separato; assegni corrisposti in forza di testamento o
donazione modale (ad es. vitalizi); contributi versati ai fondi
integrativi del Servizio Sanitario Nazionale; somme erogate ai
dipendenti chiamati ad adempiere a funzioni presso gli uffici
elettorali; contributi, donazioni e oblazioni a favore delle
organizzazioni non governative; indennità per perdita dell’avviamento
commerciale in caso di cessazione della locazione; spese sostenute dai
genitori adottivi per l’espletamento della procedura di adozione;
erogazioni in denaro per il pagamento degli oneri difensivi dei
soggetti ammessi a gratuito patrocinio; erogazioni liberali effettuate
a favore di università e fondazioni universitarie (sono pertanto
esclusi dalla disposizione i contributi previdenziali e assistenziali
versati alle rispettive casse, come ad esempio l’Enpaf, i contributi
versati alle forme pensionistiche complementari, le erogazioni
liberali in denaro a favore della Chiesa e i contributi previdenziali
assistenziali versati per domestici e badanti);

– stretta sulle detrazioni fiscali: sempre con effetto dal 1 gennaio
2012, la detta franchigia di € 250 si applica anche alle detrazioni
fiscali, per le quali viene anche introdotto un limite massimo di
spesa detraibile di € 3.000 annui, e si tratta segnatamente dei
seguenti oneri (per i quali pertanto, in particolare, si detrae
direttamente dall’imposta il 19% della somma sostenuta): interessi
passivi pagati su mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa per
un importo non superiore ad € 4.000; compensi pagati per
intermediazione immobiliare in dipendenza dell’acquisto della prima
casa per un importo non superiore ad € 1.000; spese mediche e spese
chirurgiche per prestazioni specialistiche e per protesi dentarie e
sanitarie in genere (per le quali non si applica però il ricordato
limite di € 3.000 ma la sola franchigia di € 250); spese veterinarie
fino all’importo di € 387,34; spese funebri per un importo non
superiore ad € 1.549,37; spese per frequenza di corsi di istruzione
secondaria e universitaria; premi per assicurazioni sulla vita o
invalidità permanente per un importo non superiore ad € 1.291,14;
spese sostenute su immobili soggetti al vincolo delle Belle Arti;
erogazioni liberali a favore delle istituzioni che promuovono attività
di studio e di ricerca di rilevante valore culturale; contributi
assicurativi versati alle società di mutuo soccorso (come la Mutua Tre
Esse), per un importo non superiore ad € 1.291,14; erogazioni in
denaro alle società sportive dilettantistiche per importi non
superiori ad € 1.500; erogazioni liberali a favore delle associazioni
di promozione sociale per un importo non superiore ad € 2.065,83;
spese sostenute per l’iscrizione di ragazzi di età compresa tra 5 e 18
anni a strutture sportive; canoni per contratti di locazione
stipulati con studenti iscritti ad un corso di laurea presso una
università distante almeno 100 km dalla loro residenza;

– tassazione TFR: viene modificata e aumentata la tassazione del TFR;

– pensioni di guerra e invalidità: l’attuale esenzione Irpef per tali
redditi si applica soltanto ai soggetti titolari di reddito
complessivo non superiore ad € 15.000 (è una modifica quasi epocale,
trattandosi di redditi da sempre protetti anche sul piano fiscale);

– Tobin tax: viene finalmente introdotta la contestata tassazione sulle
transazioni finanziarie pari allo 0,05% del valore della transazione,
prevedendo addirittura la nullità dell’operazione di compravendita in
caso di mancato pagamento;

– deducibilità auto: viene ulteriormente ridotta dall’attuale 27,5%
(misura così modificata di recente) al 20% la percentuale di deduzione
del costo per l’acquisto di un veicolo aziendale.

Vedremo, dunque, quale sarà il testo licenziato dai due rami del
Parlamento, ma la necessità di sempre maggiori entrate da parte dello Stato
anche per raggiungere il pareggio di bilancio promesso all’Europa non
lascia presagire nulla di buono; e del resto – come abbiamo rilevato più
volte – l’Erario, tra deduzioni e detrazioni, subisce una riduzione del
gettito fiscale di quasi 200 miliardi l’anno ed è quindi purtroppo fatale
che su questo versante l’”opera” del legislatore tributario continui anche
in prosieguo, anche perché è un’”opera” agevole non necessitando di
particolari indagini sui contribuenti evasori…

(Studio Associato)

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