Il mod. 770/2012 e le ritenute non pagate – QUESITO

Il mio consulente del lavoro ha presentato il mod. 770 successivamente al
31 luglio u.s., nel quale erano peraltro contenute ritenute non versate per
circa 53.000 euro .
A quali conseguenze posso andare incontro?

Va in primo luogo precisato che il termine, originariamente fissato al 31
luglio, per la presentazione con modalità telematiche del mod. 770
relativo alle ritenute operate nel periodo d’imposta 2011 é slittato –
con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri – al 20
settembre 2012, e quindi, nell’ipotesi in cui il Suo consulente del lavoro
abbia adempiuto, come crediamo, all’obbligo di trasmissione del modello
entro quest’ultima data, non sorgerà sotto questo profilo alcuna
difficoltà.
Diverso, invece, è il problema del mancato versamento di ritenute
effettivamente operate e risultanti da certificazioni del sostituto
d’imposta (cioé dell’impresa che si é impegnata a versare le imposte
trattenute) rilasciate al contribuente.
Il relativo importo, infatti, verrà richiesto dall’Agenzia delle Entrate
dapprima con un avviso bonario, maggiorato di interessi e di sanzioni nella
misura del 10% delle ritenute non versate nei termini di legge, e
successivamente – ove Lei non provveda al versamento, entro trenta giorni
dal ricevimento dell’avviso, dell’importo richiesto (e salva l’ipotesi di
un’eventuale rateazione) – scatterà l’iscrizione a ruolo e la conseguente
notifica di una cartella di pagamento, ma in tal caso le sanzioni saranno
calcolate nella maggior misura del 30% , sempre delle ritenute non versate.
A tutto questo però si sarebbe potuto porre rimedio usufruendo del c.d.
“ravvedimento operoso”, versando cioè le somme dovute unitamente alle
sanzioni nella minor misura del 3,75% entro il termine di presentazione del
modello, cioè, come abbiamo detto, entro il 20 settembre u.s.
Inoltre, tenuto conto che l’importo complessivo omesso supera la soglia di
€ 50.000, si rende purtroppo anche applicabile l’art. 10bis del D.Lgs. 10
marzo 2000 n. 74, secondo cui “è punito con la reclusione da sei mesi a due
anni chiunque non versa entro il termine previsto per la presentazione
della dichiarazione annuale di sostituto d’imposta, ritenute, risultanti
dalla certificazione rilasciata ai sostituiti, per un ammontare superiore a
cinquantamila euro per ciascun periodo d’imposta”.
E’ molto probabile pertanto, ma in realtà sembra sicuro, che l’Agenzia
delle Entrate provvederà a denunciare il fatto alla Procura della
Repubblica ravvisandosi gli estremi del reato sopra descritto, una volta
controllato, naturalmente, il modello 770 presentato.

(stefano lucidi)

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