Varie fiscali

Ecco la fattura elettronica
E’ in corso di perfezionamento un decreto legislativo di recepimento della
direttiva 2010/45/UE che semplificherebbe le regole della fatturazione
elettronica, al fine di agevolarne finalmente l’introduzione.

Come è noto, per essere qualificata come “elettronica” la fattura deve
essere emessa e ricevuta in formato appunto elettronico. Non è quindi
“elettronica”, per intenderci, la fattura inviata per e-mail, dato che
questa per essere valida deve evidentemente essere tradotta su supporto
cartaceo (in pratica, stampata).

Inoltre, il formato elettronico richiede una serie di tutele e di
accorgimenti per evitare abusi o manomissioni e in ogni caso l’atteso
provvedimento interverrà anche sulla legge iva per adattarne il contenuto
finora ovviamente conformato alla sola ipotesi della fattura “cartacea”.

Dal 1 ottobre 2012 anche per le pensioni di 1.000 o più euro è necessario
il conto corrente
Per effetto di quanto previsto dal decreto “Salva Italia”, dal 1° ottobre
scorso l’INPS non può più pagare in contanti le pensioni di importo pari o
superiore a € 1.000.

Questa volta si fa sul serio, perché il periodo transitorio previsto per
l’introduzione delle nuove regole, che inizialmente doveva scadere il 6
marzo 2012, è stato già più volte prorogato, prima al 30 aprile, poi al 30
giugno e da ultimo, come detto, al 30 settembre 2012.

Dal 1 ottobre, quindi, non ci sono più vie d’uscita: bisogna fatalmente
“attrezzarsi” con un conto corrente postale o bancario per riscuotere la
pensione.

Sisma Abruzzo: riprende il versamento dei contributi
Con una circolare del mese scorso (n. 116 del 19/9/2012), l’INPS ha fornito
le istruzioni per la ripresa del versamento dei contributi sospesi a
seguito del terremoto dell’Abruzzo del 2009.

In particolare, la riduzione del 40% – prevista per ciascun tributo o
contributo sospeso – vale solo per i soggetti che usufruiscono dell’aiuto
di Stato nei limiti c.d. “de minimis”, secondo quanto disposto dai
regolamenti comunitari.

Comunque per godere di tale agevolazione i datori di lavoro, i committenti
e i liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS, che al
6/4/2009 esercitavano un’attività soggetta ad assicurazione obbligatoria e
operavano in uno dei comuni individuati dal decreto del commissario
delegato n. 3 del 16/4/2009, dovranno inoltrare un’apposita domanda
all’INPS entro il prossimo 19 ottobre.

Autocertificare il falso può costare caro
È invece di agosto (n. 33218 del 23/8/12) una sentenza della Cassazione che
ha condannato in via definitiva per falso ideologico una donna che aveva
dichiarato “in autocertificazione” di percepire un reddito più basso di
quello effettivo.

E infatti, chi mente in questa forma commette un reato (esattamente il
delitto di falsità ideologica) previsto e punito dall’art. 384 del codice
penale con la reclusione fino a due anni (se l’autore è un privato, perché
per il funzionario pubblico le cose naturalmente si pongono in termini più
seri).

Bisogna quindi fare molta attenzione a quello che si dichiara quando si
autocertifica, che poi è proprio quello che sempre più siamo legittimati
noi tutti a fare nello svolgimento di pratiche con la pubblica
amministrazione.

(stefano civitareale)

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