La vendita all’ingrosso di medicinali da parte della farmacia – QUESITO

Vorrei delucidazioni sulla liceità o meno della vendita all’ingrosso dei
medicinali da parte delle farmacie, perché dovrebbe esserci stato qualche
chiarimento definitivo.

La normativa vigente permette alle farmacie (sia quelle gestite in forma di
impresa individuale, che quelle gestite in forma societaria) le vendite
all’ingrosso in genere ma, limitatamente al comparto dei medicinali, questa
attività è tuttora subordinata all’ottenimento della prescritta
autorizzazione da parte della Regione (o di altra amministrazione
eventualmente resa competente in materia da una legge regionale).

In tal senso si è espressa recentemente – ed è forse proprio questo il
“chiarimento definitivo” cui il quesito fa cenno – anche la Corte europea
di Giustizia (sent. 28/6/12), investita della vicenda dal Tribunale penale
di Palermo (che proprio a questo fine aveva sospeso il procedimento a
carico di alcuni farmacisti, si badi bene, denunciati all’autorità
giudiziaria appunto per aver svolto attività di distribuzione
all’ingrosso di medicinali in assenza della detta autorizzazione).

Dunque, gli artt. 99 e segg. del d.lgs. 24/04/2006 n. 219 prevedono una
serie di requisiti e condizioni tra i quali figurano la disponibilità di
appositi locali idonei e separati dal locale farmacia (pur se attigui
alla stessa), la nomina di un direttore responsabile in possesso del
diploma di laurea in farmacia o equiparata, la detenzione di almeno il 90%
dei medicinali in possesso di un AIC, inclusi i medicinali omeopatici, ecc.

Dovranno inoltre seguire nei termini e nelle modalità di legge le previste
comunicazioni alla CCIAA, al Comune (SCIA) e all’Agenzia delle Entrate.

Quanto alla contestuale gestione delle due attività (di commercio
all’ingrosso e al dettaglio) con la stessa partita iva, essa impone la
tenuta di contabilità separate (art. 36, comma 4 DPR 633/72) e quindi
l’adozione di numerazioni distinte delle fatture di acquisto e di vendita
per ciascuna attività e conseguentemente due conti economici (costi e
ricavi) che evidenzino i risultati di ciascun comparto.

In definitiva, una questione un po’ complessa, i cui vantaggi vanno
valutati con attenzione.

(roberto santori)

La SEDIVA e lo Studio Bacigalupo Lucidi prestano assistenza contabile, commerciale e legale alle farmacie italiane da oltre 50 anni!