La riduzione del canone in pendenza del contratto di locazione – QUESITO

Ho ceduto in locazione commerciale lo scorso anno un immobile di mia
proprietà; il conduttore ora mi chiede di poter pagare un canone mensile
ridotto rispetto a quello pattuito inizialmente causa la crisi.
Vorrei accogliere la sua richiesta ma non ne conosco gli effetti sulla mia
posizione fiscale.

Gli art. 3 e 17 del TUIR disciplinano le vicende che possono insorgere
successivamente alla stipula di un contratto di locazione, prendendo però
in considerazione soltanto i casi di cessione, di risoluzione e di proroga
(anche tacita) del rapporto stesso.

Non è quindi disciplinata espressamente l’ipotesi in cui invece – come nel
Suo caso – vi sia semplicemente un accordo (successivo) di riduzione del
canone pattuito.

Si può comunque risolvere il quesito richiamando la risoluzione 60/2010,
con cui l’Agenzia delle Entrate ha infatti precisato che la riduzione del
canone di locazione non rientra bensì nelle fattispecie soggette a
registrazione, ma tuttavia “può rispondere a esigenze probatorie la
necessità di attribuire all’atto di modifica contrattuale la data certa di
fronte ai terzi “ dato che “il perfezionamento dell’accordo di riduzione
del canone può determinare, di fatto, la diminuzione della base imponibile
ai fini dell’imposta di registro (come pure ai fini delle imposte dirette)
e conseguentemente, la corresponsione di una minore imposta”.

La facoltà (e quindi non l’obbligo) di registrare il nuovo accordo
consentirà alle parti contraenti di rendere edotta l’Amministrazione
finanziaria circa le nuove intese intervenute tra loro, rendendole quindi
certe dinanzi a qualsiasi terzo e consentendo pertanto al proprietario
dell’immobile di inserire nella dichiarazione dei redditi un importo del
canone inferiore con i relativi benefici in termini di IRPEF da pagare.

In sede di registrazione, occorrerà naturalmente far riferimento al
contratto originario e ai relativi estremi di registrazione.

L’imposta di registro che dovrà essere pagata sarà quella minima di 67
euro e, quanto all’imposta di bollo, la scrittura privata in cui si
conviene la riduzione del canone di locazione vi è soggetta nella solita
misura di euro 14,62 OGNI 4 FOGLI (100 RIGHE) per ogni foglio.

Va infine precisato che l’accordo in argomento produce evidentemente i suoi
effetti sulla determinazione della base imponibile ai fini dell’imposta di
registro solo “dall’annualità successiva a quella in cui è stata concordata
la nuova misura del canone”.

(stefano gentili)

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