Un caso di licenziamento legittimo per giustificato motivo oggettivo

Con una importante sentenza recente, la Corte di Cassazione ha sancito la
legittimità di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo
nell’ipotesi in cui l’interruzione del rapporto di lavoro consegua a una
scelta dell’imprenditore costretto a ridurre i costi di gestione per far
fronte alla contrazione della propria attività produttiva.

Quando questa scelta, infatti, “sia effettiva e non simulata o pretestuosa,
non è sindacabile dal giudice quanto ai profili della sua congruità e
opportunità” ed in ogni caso “nella nozione di giustificato motivo
oggettivo deve ricondursi anche l’ipotesi del riassetto organizzativo
dell’azienda al fine di una più economica gestione della stessa, deciso
dall’imprenditore non semplicemente per un incremento di profitto”.

La questione resta comunque delicata perché, secondo i principi generali,
anche in tale fattispecie grava sul datore di lavoro l’onere di provare non
soltanto l’effettività delle ragioni poste alla base del licenziamento
(quindi, in questo caso, l’effettivo decremento della propria attività) ma
altresì l’impossibilità di impiego del dipendente licenziato nell’ambito
dell’organizzazione aziendale, dato che – come ha ancora ritenuto la Corte
– “l’onere probatorio relativo alla impossibilità di impiego nell’ambito
dell’organizzazione aziendale, concernendo un fatto negativo, va assolto
mediante la dimostrazione di correlativi fatti positivi, come il fatto che
i residui posti di lavoro relativi a mansioni equivalenti fossero, al tempo
del recesso, stabilmente occupati, o il fatto che dopo il licenziamento – e
per un congruo periodo – non sia stata effettuata alcuna assunzione nella
stessa qualifica”.

Questa pronuncia della Cassazione rappresenta in ogni caso una rilevante
“apertura” alle ragioni delle imprese, specie in un momento come quello che
stiamo vivendo – ancor più, come purtroppo ben sappiamo, per le farmacie –
di profonda crisi economica e “rivoluzione” degli stessi sistemi economici.

Ma sulla giusta causa e sul giustificato motivo oggettivo di licenziamento
è intervenuta anche la riforma del lavoro, e quindi anche questo (dopo
quelli già esaminati) sarà un tema oggetto di analisi in una delle prossime
news.

(stefano
lucidi)

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