Varie sul concorso straordinario – QUESITI

D – Sono titolare di farmacia rurale sussidiata che vorrei cedere in questi
giorni per la buona offerta che ho ricevuto. Vorrei però sapere: 1) a quali
condizioni posso cedere la farmacia senza che la vendita mi impedisca di
partecipare al concorso; 2) in quanti concorsi regionali potrei comunque
partecipare; 3) e quanto tempo può intercorrere tra la chiusura dei termini
di partecipazione e la conclusione del concorso, in particolare tra
l’assegnazione delle farmacie e l’apertura degli esercizi.

R – Lei può cedere la farmacia a tutte le condizioni che vuole, ma la
cessione – in qualunque modo avvenga (vendita, permuta, donazione,
conferimento in società) – dovrebbe precluderLe per 10 anni (nonostante si
tratti, per le ragioni illustrate più volte, di una farmacia rurale
sussidiata) la partecipazione a qualsiasi concorso, compreso quello
straordinario; né Le gioverebbe cedere l’esercizio dopo la scadenza dei
termini di presentazione della domanda, e quindi durante la procedura
concorsuale, perché in tal caso – pur ammesso a parteciparvi perché a quel
momento ancora titolare appunto di farmacia rurale sussidiata – la cessione
comporterebbe la Sua esclusione di diritto dal concorso.

E’ consentita inoltre la partecipazione contemporanea soltanto a due dei
maxi concorsi (per quelli ordinari che verranno, invece, resta
probabilmente il limite di tre).

Infine, i tempi che intercorrono tra le varie fasi intermedie della
procedura (e dunque anche la sua durata complessiva) derivano da parecchi
fattori, e soprattutto dal numero dei partecipanti: invece, tra la fase di
assegnazione e quella di apertura delle singole farmacie i tempi dipendono
in particolare dalla reperibilità (e lo stato) dei locali e dal loro
allestimento, ma variano generalmente da due a quattro mesi.

Per il concorso straordinario, in ogni caso, la durata dell’intera
procedura dovrebbe essere accorciata dall’inesistenza di test, anche se i
tanti partecipanti e le numerose farmacie a concorso (ricordiamo che si
tratta di 19 concorsi regionali, oltre ai 2 di Trento e Bolzano) finiranno
in realtà – proprio in fase di assegnazione – per allungarla ben oltre il
ragionevole.

È vero che, stando al comma 3 dell’art. 11, il concorso straordinario
dovrebbe essere concluso (e le “sedi farmaceutiche disponibili” assegnate)
entro il 25/3/2013, con la nomina – in caso diverso – di un commissario
governativo che vi provveda in via sostitutiva alla Regione o alla
Provincia (comma 9); ma questa è un’eventualità che nei fatti sembra
piuttosto remota anche per la macchinosità che in genere caratterizza il
subingresso di un qualunque commissario ad acta, come prova anche l’inerzia
governativa dinanzi alla generalizzata inosservanza di alcuni dei termini
imposti qua e là dall’art. 11 per l’espletamento delle varie fasi pre-
concorsuali.

Di commissari governativi, perciò, ne dovremmo vedere in azione ben pochi,
e del resto lo stesso Min. Salute – consapevole della imprescindibilità
della previa entrata in vigore dell’ormai famoso provvedimento modificativo
dell’art. 11 – ha invitato le Regioni e le due province autonome, con
propria nota prot. 5523-P-10/07/2012, a differire “di alcune settimane
l’adozione del bando di concorso in attesa di poter verificare se le
proposte di modifica legislativa abbiano buon esito”, precisando anche che
“in questa fase” non sarà assunto “alcun atto finalizzato all’esercizio…
dei poteri sostitutivi”.

˜

D – Federfarma afferma in una circolare che il farmacista, già socio di una
società titolare di farmacia ma che abbia ceduto la sua quota, può
partecipare al concorso “dal momento che l’art. 12, comma 4, della legge
475/1968 che disciplina il trasferimento di titolarità non può essere
esteso alla cessione delle quote di una società”. Se questo è vero quale
sarà il destino della mia quota sociale se dovessi risultare vincitore di
una nuova farmacia?

R – La preclusione decennale cui abbiamo fatto cenno poco fa consegue ipso
iure alla cessione di una farmacia individuale – e per ciò stesso anche,
questo è il punto, della titolarità dell’esercizio – e non invece alla
cessione di quote sociali (a meno che, s’intende, il cedente non sia il
socio che abbia a sua volta conferito nella società, da meno di 10 anni, la
farmacia già posseduta individualmente…).

Pertanto, Federfarma ha scritto bene.

Anche la risposta al secondo interrogativo è semplice, ma dobbiamo dare per
scontato che anche la vs. farmacia sociale sia “rurale sussidiata”, perché
diversamente al concorso non può essere ammesso nessuno dei soci.

Se però Lei parteciperà, come sembrerebbe, personalmente (e quindi non “per
la gestione associata”), il rilascio a Suo nome della titolarità di una
farmacia assegnataLe per concorso – che potrà infatti esserLe conferita
soltanto in forma individuale – dovrà essere irrinunciabilmente preceduto
dalla cessione della quota sociale posseduta in questo momento, perché lo
impone tuttora l’art. 8 della l. 362/91.

La cessione potrà comunque essere da Lei operata sia a titolo oneroso che
gratuito, e anche con patti di retrocessione o simili con l’altro socio,
con cui potrebbero quindi essere definite intese specifiche funzionali,
poniamo, alla ricostituzione tra voi dell’odierna società di persone (pur
se medio tempore l’altro socio dovrebbe evidentemente ripristinare in uno
dei tanti modi possibili la pluralità dei soci) e/o alla formazione di una
seconda società avente ad oggetto la farmacia da Lei ipoteticamente
conseguita per concorso e/o al conferimento di questa nella società da voi
oggi partecipata.

Le soluzioni soddisfacenti, tutte peraltro realizzabili soltanto dopo il
decorso di tre anni dal conseguimento della farmacia a seguito del
concorso, possono insomma essere le più varie.

˜

D – Io e mio fratello gestiamo una farmacia in snc in una città emiliana,
di cui lui risulta anche direttore responsabile; possiamo partecipare
entrambi ai nuovi concorsi speciali? E, in particolare, non avendo io
compiuto 41 anni, posso associarmi con altri farmacisti under 40?

R – La Vostra invece non dovrebbe essere una farmacia rurale sussidiata, e
perciò al concorso straordinario non può partecipare nessuno dei due soci,
indipendentemente da chi sia il direttore responsabile della farmacia
sociale e anche da eventuali preclusioni decennali per l’uno o l’altro.

Per partecipare, come ricordiamo ormai quasi ogni giorno, è necessario che
chi di voi ha interesse ceda la quota a un qualsiasi altro farmacista (o
anche al fratello, magari raggiungendo con lui intese del tipo di quelle
cui si è accennato nella risposta al quesito precedente) in tempo comunque
utile rispetto alla scadenza del termine di presentazione della domanda,
perciò almeno un giorno prima.

La cessione dovrà però naturalmente intercorrere per rogito notarile,
quantomeno per le formalità inerenti all’iscrizione dell’atto presso la
CCIAA.

Quanto alla partecipazione “per la gestione associata”, il limite è tuttora
il compimento del 40° anno di età, e quindi almeno Lei non potrebbe
concorrere.

Ma tra le numerose modifiche all’art. 11 previste nel provvedimento tante
volte evocato ma ancora non varato (ed è appunto questo ritardo a spiegare
la mancata adozione dei bandi di concorso, se escludiamo quello pubblicato
a tamburo battente dalla Regione Puglia che però proprio oggi lo ha sospeso
“in autotutela”…), c’è anche quella – aggiunta più di recente –
dell’eliminazione del tetto dei 40 anni, che “liberalizzerebbe” quindi per
sempre (perché si tratta secondo noi di una disposizione non circoscritta
al maxi concorso ma riguardante probabilmente anche i futuri concorsi
ordinari che verranno) la partecipazione “per la gestione associata”.

Il che, come è agevole comprendere, porrebbe i concorrenti che si
avvalessero di tale facoltà in una posizione di sicuro vantaggio sui
partecipanti in forma individuale, allineando forse parecchi di loro – se
il criterio di valutazione sarà quello, come potrebbe essere, di sommare
tout court “i titoli posseduti” dai “candidati che concorrono nella
gestione associata” – al punteggio massimo di 50 punti, con il ruolo
decisivo assunto in tal caso dalla “media dell’età” di costoro.

(gustavo bacigalupo)

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