Le telecamere sul posto di lavoro

Lo Statuto dei lavoratori, come sappiamo, consente al datore di lavoro
l’utilizzo delle telecamere per il controllo dell’attività dei lavoratori,
alla condizione ineludibile di un accordo con le rappresentanze sindacali,
o, in subordine, con una commissione interna.

La Corte di Cassazione, tuttavia, con una recente sentenza ha “esteso”
l’area applicativa di questa facoltà del datore di lavoro anche all’ipotesi
in cui l’accordo sia intervenuto tra quest’ultimo e tutti i dipendenti
dell’azienda, anche quindi senza l’intervento di sindacati o commissioni
varie.

Il consenso proveniente dalla totalità dei lavoratori – precisa la Suprema
Corte – ha infatti una “validità” maggiore rispetto a quello espresso da
una loro qualunque rappresentanza, anche se sindacale.

Inoltre, conclude la decisione, i lavoratori sono consapevoli della
presenza delle telecamere e pertanto non rischiano nulla neppure dal punto
di vista delle conseguenze emotive e/o mentali.

(stefano lucidi)

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