La riforma del lavoro: l’apprendistato

Come ha precisato il Ministro Fornero, la riforma – ormai cosa fatta – mira
ad un mercato del lavoro dinamico, capace di incrementare l’occupazione in
qualità e quantità e di contribuire pertanto anche alla crescita sociale ed
economica del Paese.

I temi meritevoli di una disamina sono parecchi, e riguardano il contratto
a termine, il part-time, il lavoro accessorio, i lavori a progetto, i
tirocini formativi, le associazioni in partecipazione, le c.d. partite iva,
ecc.

Ma oggi ci dobbiamo soffermare sul contratto d’apprendistato (anche se non
è stato specifico oggetto di questa riforma) di cui ci siamo occupati
recentemente più volte e che ora necessita di alcune notazioni riassuntive,
perché – come sappiamo – la Federfarma e le maggiori sigle sindacali hanno
finalmente trovato l’accordo sul nuovo contratto di apprendistato.
Eccone dunque i profili salienti.
L’assunzione dell’apprendista deve avvenire in forma scritta e il periodo
di prova non può essere superiore alla durata stabilita dal CCNL per i
rispettivi livelli di assunzione: nel caso, poniamo, di un apprendista
farmacista, i giorni di prova sono 90.

La durata dell’apprendistato è stata riformata in modo sostanziale essendo
stato ora stabilito un termine di tre anni per tutte le figure
professionali.

Quanto all’esatto inquadramento degli apprendisti, sono stati previsti un
livello d’ingresso (dal 1° al 12° mese), un livello intermedio (dal 13° al
36° mese) e un livello d’uscita; è opportuno però precisare che il
Farmacista Collaboratore, per tutta la durata del contratto, viene
inquadrato al 1° livello mentre, ad esempio, il Commesso, il Magazziniere
ed il Contabile (tutti del 4° livello) subiscono una variazione dei livelli
di inquadramento e, in particolare, per il primo anno vengono inquadrati al
6° livello, per il secondo e terzo anno al 5° livello, fino ad acquisire il
4° livello al termine del periodo del percorso formativo.

Sulle agevolazioni, aspetto evidentemente di grande importanza, è opportuno
ricordare ulteriormente che ora un datore di lavoro con un organico
aziendale non superiore alle 9 unità (e quindi quasi tutte le farmacie)
beneficia di uno sgravio contributivo pari al 100% per i primi tre anni,
con la possibilità – in caso di trasformazione del contratto di
apprendistato in un rapporto a tempo indeterminato – di usufruire per un
ulteriore anno di un altro consistente beneficio sul piano contributivo,
versando soltanto il 10%; quest’ultima è invece l’agevolazione spettante
per l’intero “quadriennio” (3 anni di apprendistato + 1 anno di tempo
indeterminato) quando il datore di lavoro abbia un organico aziendale
superiore alle 9 unità.

Le parti del contratto potranno recedere dal rapporto dando un preavviso di
45 giorni; in caso di mancato esercizio di questa facoltà, il contratto
prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo
indeterminato.

La malattia, l’infortunio e le altre cause sospensive del rapporto
superiori a 30 giorni consecutivi comportano la proroga dei termini di
scadenza del contratto di apprendistato, con il posticipo tuttavia –
attenzione – dei benefici contributivi, e però in tale evenienza il datore
di lavoro dovrà evidentemente comunicare al lavoratore la nuova scadenza
del rapporto.

Inoltre, per il Farmacista Collaboratore è stato anche previsto un
contratto di apprendistato part-time in cui la durata minima della
prestazione lavorativa, oltre a dover essere coerente con il piano
formativo individuale, non potrà essere inferiore alle 20 ore settimanali.

Se il titolare di farmacia, infine, non conferma in servizio – alla
scadenza del periodo di apprendistato – il 90% dei Farmacisti Collaboratori
assunti appunto con contratto di apprendistato, egli non potrà procedere
nei dodici mesi successivi ad altre assunzioni con tale tipologia
contrattuale; ai fini del computo di questa percentuale non si tiene conto
dei Farmacisti Collaboratori dimissionari, di quelli i cui contratti di
lavoro siano stati risolti durante il periodo di prova e di quelli
licenziati per giusta causa o giustificato motivo.

Nei prossimi giorni affronteremo gli altri temi di maggior rilievo proposti
dalla riforma.

(giorgio bacigalupo)

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