La detraibilità di biciclette elettriche – QUESITO

Vorrei sapere se l’acquisto di alcune biciclette elettriche (per me e per
ognuno dei miei tre figli collaboratori familiari), da utilizzare
effettivamente per recarsi e tornare dalla farmacia che è ubicata in una
zona pedonale del comune, sarebbe detraibile dal reddito della farmacia,
considerando anche che non abbiamo altri veicoli aziendali.

In caso affermativo, potremmo portare in detrazione tutte le biciclette da
acquistare? Esistono comunque incentivi o contributi per l’acquisto di
mezzi elettrici?

Si tratta evidentemente di biciclette c.d. “a pedalata assistita”, che il
Codice della strada (art. 50 del D. Lgs. 30/04/1992 n. 285) definisce come
quelle “dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale
continua di 0,25 KW la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed
infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il
ciclista smette di pedalare”.

Con tali caratteristiche il mezzo resta, in tutto e per tutto, una
bicicletta (o, se si preferisce, un velocipede, per usare un termine
tecnico) e non diventa quindi un ciclomotore, che invece è definito
dall’art. 52 come il veicolo “a motore a due o tre ruote aventi le seguenti
caratteristiche: a) motore di cilindrata non superiore a 50 cc, se termico;
b) capacità di sviluppare su strada orizzontale una velocità fino a 45
Km/h” (a tale categoria appartengono, per intenderci, anche quelli
elettrici, sia pure come “veicoli atipici” assimilati con dm.
Infrastrutture).

Questa precisazione è importante perché “alla vista” i due veicoli possono
effettivamente sembrare molto simili, ma vi è una differenza sostanziale ai
fini fiscali, come vedremo subito.

E infatti per le biciclette – anche “a pedalata assistita” – non operano le
limitazioni alla deducibilità/detraibilità previste dagli artt. 164
T.U.I.R. e 19-bis1 del D.P.R. 633/72, rispettivamente per le imposte
dirette e per l’iva, che si applicano invece, come sappiamo, alle
autovetture, alle motociclette e ai ciclomotori, ivi compresi quelli
elettrici assimilati (in tal senso vedi anche la circ. Min. Fin. Dip. Ent.
Dir. Centr. Affari giuridici e contenzioso tributario n. 48/E del 1998,
Par 1).

Ne consegue che per gli oneri relativi a tali mezzi si applica il criterio
generale dell’inerenza (art. 109 T.U.I.R per le imposte dirette e art. 19
D.P.R. 633/72 per l’Iva) per il quale notoriamente le spese sono deducibili
ai fini delle imposte dirette, e detraibili ai fini iva, se e nella misura
in cui si riferiscono ad attività da cui derivano ricavi o proventi che
concorrono a formare il reddito, ovvero se effettuate nell’esercizio
dell’impresa.

In altri termini, la corretta applicazione di questo principio impone una
verifica “realistica” in ordine all’effettiva afferenza del bene
all’attività, che se non può essere negata in senso assoluto per veicoli
del genere, deve però essere “temperata” a causa della natura strettamente
personale del bene, per la quale sarebbe difficile o forse impossibile
provarne – in caso di eventuali verifiche – l’utilizzo integrale per
l’attività.

Ecco quindi che se la deducibilità delle spese riguardanti questi veicoli
non soffre, contrariamente a quello che accade per autovetture,
motociclette e ciclomotori, di alcun limite di costo, è pur vero che
proprio la corretta applicazione del principio generale dell’inerenza
impone una deducibilità limitata – quantificandone l’uso privato in una
“salomonica” percentuale del 50% – delle relative spese considerando l’uso
promiscuo (privato e aziendale) a cui fatalmente il mezzo andrà incontro.

Chiarito questo, sul numero delle biciclette da acquistare non sembra
possano sorgere problemi considerando del resto che la farmacia, come Lei
precisa, non ha altri veicoli intestati e coloro che ne usufruiranno
(titolare e collaboratori familiari) prestano effettivamente attività
nell’esercizio.

Quanto agli incentivi all’acquisto, sappiamo – e per avvedersene è
sufficiente una rapida esplorazione sul Web – che molti comuni hanno
apprestato e apprestano incentivi e contributi per l’acquisto di
biciclette, veicoli a trazione elettrica, e “tout court” mezzi ecologici.
Bisognerebbe, quindi, informarsi presso il Vs. comune.

Per quanto riguarda gli incentivi statali, che invece fanno capo al
Ministero dell’ ambiente, in passato (2009), già vi è stata una campagna
promozionale ma a tutt’oggi pare proprio che niente “bolla in pentola”, e
conferma di questo viene anche dalla circostanza che il link dedicato sul
sito del Ministero (www.incentivibicilette.minambiente.it) è disattivato.

Naturalmente rimangono sempre gli sconti e soprattutto le promozioni
commerciali – in particolare quelle stagionali – dei vari rivenditori,
anche collegate alle iniziative municipali, che si rivelano, alla fine,
quelle di più immediata e agevole accessibilità.

(stefano civitareale)

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