Bonus per le assunzioni al Sud: approvato il decreto

Nella G.U. del 1 giugno è stato pubblicato il provvedimento che disciplina
il credito d’imposta per le nuove assunzioni effettuate nel periodo 14
maggio 2011 – 13 maggio 2013 da datori di lavoro che operano nelle regioni
c.d. svantaggiate (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia,
Sardegna, Sicilia).

I neo-assunti devono essere lavoratori a loro volta svantaggiati (ma in un
significato evidentemente diverso, perché si tratta dei lavoratori senza
impiego retribuito da almeno 6 mesi, e/o senza diploma di scuola media
superiore o professionale, e/o di età superiore ai 50 anni, e/o che vivono
con una o più persone a carico, e/o occupati in professioni in cui sussiste
un elevato tasso di disparità uomo-donna) ovvero molto svantaggiati
(addirittura senza lavoro da almeno 24 mesi).

Il bonus consiste nel riconoscimento di un credito d’imposta pari al 50%
del costo del lavoro dipendente sostenuto nei 12 mesi successivi alla data
di assunzione, o nei 24 mesi successivi nel caso in cui il neo-assunto sia
un lavoratore molto svantaggiato, e può essere utilizzato solo in
compensazione con altri tributi dovuti.

Il beneficio spetta alla condizione che il datore di lavoro incrementi il
numero dei lavoratori a tempo indeterminato mediamente occupati nei 12 mesi
precedenti alla data di assunzione, considerando nel calcolo della media
tutti i lavoratori occupati a tempo pieno e pro quota quelli impiegati
invece a tempo parziale.

Per usufruirne è necessario presentare un’apposita istanza alla Regione di
appartenenza, con modalità che però dovranno essere fissate dalla Regione
stessa entro il 30 giugno 2012.

I fondi come al solito sono tutt’altro che illimitati, perché le
disponibilità finanziarie sono queste: Abruzzo € 4 milioni, Basilicata € 2
milioni, Calabria € 20 milioni, Campania € 20 milioni, Molise € 1 milione,
Puglia € 10 milioni, Sardegna € 20 milioni, Sicilia € 65 milioni.

Il datore di lavoro decade peraltro dal beneficio nel caso in cui, nel
corso del rapporto con il neo-assunto, il numero complessivo dei dipendenti
assunti a tempo indeterminato sia inferiore a quello rilevato nei 12 mesi
precedenti alla data di assunzione.

Decade anche – con efficacia, si badi bene, dalla data di inizio di
utilizzazione del credito d’imposta – il datore di lavoro che licenzi il
neo-assunto prima del periodo di tempo richiesto, o in caso di accertamento
definitivo di violazione alla normativa fiscale o contributiva o in materia
di salute nel periodo 14 maggio 2011 – 13 maggio 2015, o di condanne per
condotta antisindacale.

Tenuto conto del rinvio che il decreto opera alle decisioni regionali, è
necessario prestare la massima attenzione alle delibere che (soprattutto in
prossimità della scadenza del termine) verranno assunte al riguardo per
poter eventualmente tentare , ricorrendone i presupposti, di accedere al
beneficio, e comunque sarà opportuno “allertare” il consulente del lavoro.

(Studio Associato)

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