Le recenti nevicate e… le ricette per i veleni – QUESITO

A causa delle nevicate di qualche settimana fa, che hanno reso veramente
difficile la viabilità, se un farmacista titolare non avesse potuto
raggiungere la sua farmacia come avrebbe dovuto cautelarsi per non
incappare nel reato di interruzione di pubblico servizio.
Inoltre, per quanto tempo vanno conservate le ricette dei veleni (es.
adrenalina ecc.) dell’anno precedente.

Si tratta evidentemente di due quesiti che tra loro non hanno alcuna
attinenza ma per praticità rispondiamo brevemente sia all’uno che
all’altro.

Quanto al primo, tuttavia, ci pare che la chiusura (e/o la mancata
apertura) della farmacia per l’impossibilità del titolare, in dipendenza
proprio delle nevicate di qualche tempo fa (vicende notoriamente del tutto
straordinarie), di raggiungere l’esercizio, non possa minimamente essere
imputabile a colpa (negligenza, imprudenza o imperizia, come sappiamo) del
titolare, e anzi è una vicenda classica di forza maggiore.

Quindi, non è ragionevolmente configurabile nessun reato a carico di
chicchessia, e del resto non risulta che siano stati mossi rilievi sotto
alcun profilo a titolari di farmacia in relazione a quegli eventi
atmosferici.

Quanto alle ricette recanti la prescrizione di veleni, esse vanno
conservate per un periodo di cinque anni ai sensi dell’art. 38, u.c. del RD
1706/38.

(Studio Associato)

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