Sulla tassazione dell’indennità di residenza – QUESITO

L’indennita’ di residenza spettante alla farmacia rurale, che è costituita
in sas, va tassata?

Le farmacie rurali, situate in località con meno di 3.000 abitanti, hanno
diritto a un’indennità di residenza, stabilita da leggi regionali, che
spetta al titolare o gestore provvisorio della farmacia (prescindendo se la
titolarità sia individuale o in forma societaria) sol per la ruralità
dell’esercizio, a compensazione (quasi per presunzione di legge), cioè,
della situazione di disagio in cui – diciamo, per definizione – il titolare
persona fisica (o il direttore responsabile della società) si trova a
operare, e non anche perché egli abbia la residenza anagrafica e/o il
domicilio e/o la dimora nella località in cui l’esercizio è ubicato (ne
abbiamo parlato nella Sediva news del 18/07/2011).

Su tale indennità ,ai sensi dell’art. 28 del D.P.R. 600/73, “Le regioni, le
province, i comuni, gli altri enti pubblici e privati devono operare una
ritenuta del quattro per cento a titolo di acconto delle imposte “, che
verranno liquidate in via definitiva in sede di dichiarazione dei redditi ,
avendo riguardo al principio di cassa, ovvero, in base all’effettiva sua
percezione.

Pertanto, sia l’indennità percepita che le ritenute subite dovranno essere
inserite nella dichiarazione per la liquidazione delle imposte
complessivamente dovute.

(paolo liguori)

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