La riscossione nel dl. Monti

Notizie “buone” e notizie “cattive” in tema di riscossione dei debiti
fiscali.

Tra le prime, si annovera quella che ha eliminato l’obbligo della polizza
fideiussoria o della fideiussione bancaria per il versamento rateale di
debiti fiscali superiori a 50.000 euro, ferma tuttavia la disposizione
(questa certamente “cattiva”) secondo cui il mancato pagamento della prima
rata o di quelle successive entro il termine di scadenza della rata
successiva (mediante, in tal caso, il ravvedimento operoso) comporta la
decadenza dalla rateazione e l’iscrizione a ruolo dell’intera somma
rateizzata, aumentata delle sanzioni per ritardato versamento.

E così, ad esempio, se il contribuente ha ottenuto una dilazione in 8 rate
trimestrali di un qualsivoglia debito tributario, il mancato versamento
della seconda rata entro il termine della terza (cioè entro il trimestre
successivo alla scadenza) comporta l’obbligo di effettuare il pagamento
dell’intero importo dilazionato e ancora non pagato, aumentato delle
sanzioni.

Invece, nell’ipotesi in cui un contribuente abbia già ottenuto una
rateazione di somme iscritte a ruolo e dimostri una situazione di obiettiva
difficoltà economico-finanziaria, può essergli concessa la possibilità di
un’ulteriore rateazione, fino ad un massimo di 72 mesi, prevedendo anche
rate variabili di importo crescente.

Infine, ma qui non sappiamo dire se si tratta di una notizia “buona”, è
data facoltà al contribuente, che ha subìto un pignoramento di un bene o
che abbia visto ipotecata una proprietà immobiliare, di cedere ad un terzo
direttamente il bene pignorato o ipotecato, sia pure con l’ineludibile
consenso dell’Equitalia; e l’eccedenza del prezzo di cessione rispetto al
debito tributario è rimborsata al contribuente entro i 10 giorni lavorativi
successivi.

In altri termini, “porte aperte” ai contribuenti che pagano…

(stefano lucidi)

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