Il regime iva delle autoanalisi – QUESITO

Si richiede se le autoanalisi effettuate in farmacia (glicemia,
colesterolo, trigliceridi, ecc.) e la misurazione della pressione possono
essere effettuate in regime di esenzione iva.

Il beneficio dell’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto di cui
all’art. 10, n. 18, DPR 633/72 è riconosciuto soltanto alle prestazioni di
diagnosi, cura e guarigione di malattie (e problemi di salute in genere),
aventi perciò uno scopo terapeutico, effettuate direttamente alla persona
nell’esercizio di professioni e/o arti sanitarie.

Il regime di esenzione iva delle prestazioni sanitarie deriva pertanto dal
loro contenuto oggettivo, e prescinde dalla forma giuridica del soggetto
che le eroga, cosicché vi rientrano a pieno titolo, ad esempio, anche le
prestazioni fisioterapiche e infermieristiche rese dalla farmacia come tale
(come confermato anche dalla Ris. 20/12/2011 n. 128/E dell’Agenzia delle
Entrate).

Ma proprio per questo, né le prestazioni analitiche di prima istanza –
rientranti nell’ambito del c.d. autocontrollo – praticabili in farmacia
(come i test per la glicemia, colesterolo e trigliceridi, quelli per la
misurazione in tempo reale per emoglobina, emoglobina glicata, creatina,
transaminasi e ematocrito, quelli per la misurazione dei componenti delle
urine ecc.), e neppure l’utilizzo di dispositivi strumentali per servizi di
secondo livello (come la misurazione della pressione arteriosa o della
capacità polmonare tramite auto-spirometria o della saturazione percentuali
dell’ossigeno, il monitoraggio della pressione arteriosa e dell’attività
cardiaca in collegamento funzionale con centri di cardiologia accreditati,
gli elettrocardiogrammi con modalità di telecardiologia, ecc.), possono
ragionevolmente beneficiare dell’esenzione, non trattandosi di prestazioni
svolte direttamente alla persona nell’esercizio di professioni e/o arti
sanitarie, ma consistendo prevalentemente nella messa a disposizione del
cliente di apparecchiature strumentali.

Il corrispettivo percepito per tali servizi è dunque imponibile con
l’aliquota iva al 21%.

(roberto santori)

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