La remunerazione delle banche nel dl. Monti

Ben conoscendo evidentemente l’eccessività degli oneri bancari pagati dalle
imprese sul credito concesso dagli istituti bancari, il “SalvaItalia” ha
introdotto una nuova disposizione nel Testo Unico delle leggi in materia
bancaria riguardante la remunerazione degli affidamenti e degli
sconfinamenti.
In particolare, i contratti di apertura di credito possono ora prevedere
un’unica commissione onnicomprensiva, proporzionale rispetto alla somma
messa a disposizione del cliente, in misura non superiore allo 0,5% per
trimestre.
E invece, in caso di sconfinamento in assenza di affidamento, ovvero
nell’ipotesi di superamento del limite del fido, può essere prevista una
commissione definita di “istruttoria veloce”, determinata in misura fissa,
oltre naturalmente ad un tasso di interesse sull’ammontare dello
sconfinamento.
Clausole diverse da quelle previste nel provvedimento, e questo è
sicuramente molto importante, sono nulle.
Una ragione in più, quindi, per controllare con la migliore diligenza il
proprio conto corrente, ancor più quando le disposizioni applicative del
decreto saranno state approvate dal Cicr.

(s.lucidi)

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