Sediva News del 2011

Un post-scriptum alla Sediva news del 15/12/2011

Le nostre notazioni di chiusura della news citata nel titolo sembrano
purtroppo smentite da quel che sta affiorando in termini non equivoci in
queste ore, perché dobbiamo registrare, oltre ad alcuni altri segnali di
varia estrazione (tra cui un o.d.g. dell’Italia dei Valori approvato dalla
Camera), anche interviste e dichiarazioni rilasciate da membri del Governo
– in particolare, i ministri Catricalà e Passera, ma anche lo stesso
Premier – che annunciano con straordinaria fermezza, pari alla tenacia, la
reiterazione immediata (addirittura, forse, nel provvedimento
“Milleproroghe” previsto entro la fine dell’anno, o comunque entro gennaio
2012) di quelle stesse disposizioni, sulla fascia C e sulla
liberalizzazione del prezzo al pubblico (quantomeno) dei farmaci che vi
sono elencati, che abbiamo letto nel testo originario dell’art. 32.
Ma se il tentativo andrà questa volta a segno, e visto che almeno Mario
Monti non può essere sospettato di collusione di interessi con nessuno,
vorrà dire malauguratamente che tutte le opposte e pur solide
argomentazioni provenienti dalla fantomatica “lobby dei farmacisti”
(personalmente, infatti, dubitiamo parecchio che ve ne sia una…), dalla
gran parte degli osservatori apartitici e dai più autorevoli e qualificati
organismi tecnici nazionali ed europei non si saranno rilevate sufficienti
a convincere gli interlocutori che la grande qualità (assolutamente
indiscussa) di questo servizio farmaceutico è dipesa anche e soprattutto da
questo sistema farmacia (il perché e il percome sia così è noto e non
merita quindi ulteriori osservazioni).
O, più semplicemente, vorrà dire che quella qualità può/deve oggi essere
anch’essa sacrificata (al pari, quindi, di alcuni capisaldi giolittiani)
sull’altare dello sviluppo e della crescita economica, e però anche su
quello della concorrenza, pur soltanto “in parte qua” e tutta da regolare
(perché certo farmacie, parafarmacie e grande distribuzione non potrebbero
seriamente convivere in un mercato puramente selvaggio…).
Uno scenario questo, tuttavia, che più che un’espressione del “tanto
peggio, tanto meglio”, come forse vorrebbe essere nel pensiero dei suoi
propugnatori, rischia piuttosto di rivelarsi, ben diversamente, un bieco
omaggio al “tanto meglio, tanto peggio”.
Entro un paio di giorni, però, l’art. 32 del dl. “SalvaItalia” sarà
convertito in legge nella nuova edizione che conosciamo, più equilibrata e
meno ciecamente liberalizzatrice dell’altra, e non si può perciò escludere
che, superata la furia eroicamente iconoclasta (diretta, ad esempio, anche
contro gli ordini professionali, che vengono intesi come meri tutori di
“caste” e non affatto, come invece per lo più essi sono, quali garanti
verso il cittadino del corretto esercizio di una professione), la
Federfarma e la Fofi – lobby o non lobby – riescano ad articolare
prontamente, in termini soddisfacenti per qualsiasi indirizzo politico, una
piattaforma di riordino del settore che assicuri la migliore (sotto i vari
aspetti) offerta di farmaci sul territorio e, al tempo stesso, la
permanenza nel sistema di principi che francamente sembrano ancor oggi
irrinunciabili.
(gustavo bacigalupo)

* * *

La Rubrica sospende oggi le sue pubblicazioni per le imminenti festività,
dando appuntamento per il 9/1/2012

BUON NATALE
e

FELICE ANNO NUOVO

(Sediva e Studio Associato)