La farmacia e il TULPS – QUESITO

Vorrei sapere se esiste una norma a livello nazionale o regionale che vieta
la comunicazione tra la farmacia e l’abitazione del titolare, se il secondo
accesso alla farmacia per il titolare può avvenire da un androne
condominiale e, se, in generale, la farmacia è sottoposta al TULPS.

Non ci risulta alcuna disposizione, legislativa o regolamentare, statale o
regionale, che vieti espressamente la “comunicazione” tra un’unità
commerciale e un’unità abitativa, ferma – s’intende – l’effettiva
destinazione delle due unità, rispettivamente, ai fini commerciali e
abitativi.

E questo vale per un bar come per una farmacia, per la quale – com’è noto –
il divieto riguarda soltanto la “comunicazione” del locale con uno studio o
un ambulatorio medico.

Nessun problema, ci pare, neppure per il “secondo accesso” alla farmacia
cui Lei fa cenno, proprio perché riservato (al titolare) e precluso al
pubblico.

Quanto al Tulps (Testo Unico Leggi di Sicurezza del 1931), vi è
astrattamente sottoposta anche la farmacia come qualsiasi altro esercizio
aperto al pubblico (artt. 86 e segg.), ma nei fatti la farmacia è
interessata molto marginalmente da tali disposizioni che si occupano
soprattutto di bevande alcoliche, attività pericolose, ecc.
(valerio salimbeni)