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Se una società di farmacisti si scioglie – QUESITO

La nostra è una snc scaduta alla fine del 2008 e rinnovata tacitamente per
altri tre anni; ma l’altro socio ha ora inviato la disdetta per il prossimo
31 dicembre e perciò la società dovrà essere messa in liquidazione.
Specie in un momento come questo, è difficile sapere se uno di noi due
vorrà assumere da solo la farmacia, ma intendiamo comunque scongiurare i
costi di una liquidazione lunga e complessa sulla quale lo statuto non
prevede nulla.

Se nella fase di scioglimento della società i soci sono in sostanza
d’accordo su tutto, e anche sul destino della farmacia sociale, le cose
possono andar via tranquillamente, perché si tratterà, al più, di convenire
il modo di uscita del socio che non ha interesse all’esercizio, e che potrà
risolversi in un suo recesso dalla società o in una cessione della propria
quota, anche se nelle due ipotesi le conseguenze – per le parti – sono ben
diverse; fatto sta però che l’altro socio, ormai in possesso dell’intero
capitale sociale (pur se, nel caso del recesso, dimezzato rispetto a quello
originario), potrà unilateralmente procedere allo scioglimento della
società e all’assegnazione della farmacia a se stesso (subentrando,
s’intende, in tutte le attività e passività sociali), omettere addirittura
– perché è lecito farlo – qualunque fase di liquidazione e provvedere
infine alla cancellazione della società dal Registro delle Imprese con la
conseguente sua estinzione.
Ma quando la causa dello scioglimento – come nel quesito – sia il decorso
del termine apposto nel contratto sociale (ed è fondamentale,
nell’interesse dei soci, che una durata vi sia sempre prevista e che essa
sia ragionevole, e non certo fissata in cento o duecento anni o, peggio
ancora, indeterminata…), può darsi l’eventualità che al suo verificarsi i
rapporti tra i soci non siano più idilliaci come al momento della sua
costituzione e magari intendano ambedue (come potrebbe essere proprio nel
Vs. caso) acquisire in forma individuale la titolarità della farmacia.
La vicenda può inoltre ulteriormente complicarsi quando lo statuto della
società – generalmente innestato all’interno del suo atto costitutivo –
poco o nulla preveda in tema di scioglimento e di liquidazione, e
d’altronde un po’ troppo spesso (ma sempre meno spesso) il contratto
sociale viene formato tra i soci utilizzando modelli quasi ciclostilati,
inutili o persino dannosi.
Anche il semplice rinvio alle norme dettate dal codice civile (che
verosimilmente si leggerà anche nello statuto della Vs. snc) può dar vita a
problemi pratici e a questioni non facilmente risolvibili, se non all’esito
di procedimenti onerosi che possono ancor più accentuare l’eventuale
“crisi” del rapporto dei soci tra loro e/o con la società.
Stando al codice, per esempio, “fino a che siano presi i provvedimenti
necessari per la liquidazione” (che è la fase immediatamente successiva
allo scioglimento della società) gli amministratori – che in una snc sono
in genere tutti i soci, in forma disgiunta e/o congiunta, ed in una sas
sono invece soltanto gli accomandatari – dovrebbero limitarsi “agli affari
urgenti”, mentre da parte loro i liquidatori (se e quando nominati, dai
soci o dal tribunale) “non possono intraprendere nuove operazioni”.
Come sappiamo, però, la continuazione dell’esercizio della farmacia
sociale, a meno che non si voglia correre il rischio di depauperarne
seriamente il valore commerciale, impone che si vada ben oltre i meri atti
di conservazione.
Ed è qui, in primo luogo, che lo statuto può dire convenientemente la sua,
contemplando, poniamo, che dal giorno successivo allo scioglimento i soci
assumano essi stessi la veste di liquidatori (come è consentito) ma con la
previsione espressa dell’ultrattività di tutte le norme statutarie in
tema di rappresentanza, firma sociale, amministrazione e direzione della
farmacia sociale, in modo insomma che tutto prosegua senza scossoni.
Del resto, come già abbiamo avuto occasione di rilevare, anche la
Cassazione ha ammesso l’applicabilità alle società di persone delle
disposizioni di riforma sulle società di capitali, e tra queste c’è anche
l’art. 2487 cod.civ. che consente testualmente al liquidatore – quando la
finalità sia quella della “conservazione del valore dell’impresa” – di
agire “in funzione del migliore realizzo”, e perciò, in pratica, senza
quei vincoli di cui si è detto.
Ma in questa fase a cavallo dello scioglimento della snc bisognerebbe
evidentemente altresì procedere – in particolare – all’alienazione della
farmacia, e anche sotto questo aspetto lo statuto dovrebbe essere chiaro,
prevedendo, per fare ancora un esempio, il conferimento ad un
professionista terzo (se del caso, un farmacista) dell’incarico esclusivo
di porre in vendita l’esercizio sul solito “libero mercato”, così da
pervenire alla “migliore” risposta (possibilmente dettando in tal senso sin
d’ora criteri e condizioni inderogabili delle offerte che dovranno
pervenire) del “mercato”, da girare poi in prelazione ai soci; e, per il
caso in cui più di un socio esercitasse questo diritto, lo statuto potrà
pure indicare tempi e modi di un ipotetico ballottaggio tra loro.
Sistemata la farmacia sociale (tutto questo può naturalmente valere anche
quando la società di persone possieda due, tre o quattro esercizi), la
norma contrattuale potrebbe prevedere il trasferimento delle funzioni di
liquidatore dai soci ad un terzo (che nulla vieta sia lo stesso
professionista che si è occupato della vendita), che ovviamente – ma questa
volta con il rispetto di quei vincoli cui si è accennato – gestirà
l’autentica fase di liquidazione della società, accompagnandola fino alla
sua estinzione.
Tornando al quesito, sembrerebbe perciò opportuno che voi tentiate di
raggiungere un’intesa, sia pure ormai “parasociale”, che possa scandire in
forma scritta l’intero cammino – quello che abbiamo appena tratteggiato o
un qualsiasi altro che si riveli comunque esaustivo – che la società dovrà
ora affrontare, e comunque, se il buon senso non basta, avete ambedue
grande interesse a definire con rapidità un accordo-ponte del genere.
(gustavo bacigalupo)