05/12/2011 – Il socio accomandante come dipendente della sas – QUESITO
Il titolare di una farmacia nostra associata intende costituire una sas con
un proprio dipendente conferendo in società l’esercizio e vorrebbe sapere
se il collaboratore può mantenere il rapporto di lavoro subordinato pur
diventando socio.

Il conferimento in società di un’azienda si configura, sotto il profilo
civilistico, come una vendita, e quindi si applica anche l’art. 2112 del
cod. civ, per il quale “il rapporto di lavoro continua con il cessionario
(che qui ovviamente è proprio la sas) ed il lavoratore conserva tutti i
diritti che ne derivano“.
Inoltre, come abbiamo chiarito altre volte, in una sas il ruolo di socio
accomandante, proprio perché tale, è perfettamente compatibile con quella
di lavoratore subordinato della società (ma va da sé che può figurarvi
anche diversamente), quel che invece è generalmente non ipotizzabile, oltre
che per il socio accomandatario, anche per tutti i soci di una snc.
Perciò, considerato che in quella sas l’attuale titolare in forma
individuale della farmacia assumerà verosimilmente la veste di socio
accomandatario e il dipendente (anche per evitare un suo inutile
coinvolgimento nelle obbligazioni sociali) quella di socio accomandante, il
rapporto di lavoro di quest’ultimo continuerà con la sas “con tutti i
diritti che ne derivano”, e magari – anche per la maggiore “libertà”, sul
piano professionale e non, che può conseguirne per l’ex titolare e socio
accomandatario – vi potrà anche svolgere, come spesso è dato rilevare, il
ruolo e l’incarico di direttore responsabile della farmacia sociale.
(gustavo bacigalupo)

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