Se il cliente richiede la fattura dopo qualche tempo – QUESITO

Dobbiamo emettere la fattura, se il cliente la richiede alcuni giorni dopo
l’emissione dello scontrino fiscale?

La regola generale prevede che il corrispettivo per la vendita di un
prodotto in farmacia possa essere certificato con lo scontrino fiscale o,
in alternativa, con la fattura; e anzi, dal 21 febbraio 1997 non è più
obbligatoria l’emissione dello scontrino se all’atto della consegna dei
prodotti viene rilasciata la fattura e/o viene consegnato il documento di
trasporto.
Solitamente, quando il cliente non richiede esplicitamente la fattura,
la vicenda si ritiene conclusa dal punto di vista fiscale con l’emissione
appunto dello scontrino, anche perché la legge prevede che la fattura può
essere richiesta dal cliente non oltre il momento di effettuazione
dell’operazione (senza contare che notoriamente non viene accolta di buon
grado la richiesta della fattura in un momento successivo…).
In realtà, la possibilità della fatturazione differita esiste, ma
viene utilizzata soprattutto nei casi di forniture ricorrenti nell’ambito
di un mese ad uno stesso soggetto, come una casa di cura, un ambulatorio,
ecc.: in questi casi viene perciò emesso un documento di trasporto per ogni
consegna (contenente l’indicazione del cedente, del cessionario, della
natura, qualità e quantità dei beni volta a volta ceduti), e poi – entro
il giorno 15 del mese successivo alla consegna dei prodotti – una fattura
riepilogativa con la data e il numero dei vari documenti di trasporto.
Senonché, un Dpr. del 1996 prevede che, in alternativa al documento di
trasporto, può essere utilizzato, sempre ai fini dell’emissione della
fattura differita, anche lo scontrino fiscale parlante, contenente
evidentemente gli stessi elementi del documento di trasporto, anche se, in
quest’ultima ipotesi, la fattura dovrà comunque anche elencare i vari
scontrini emessi e il numero di matricola del registratore di cassa.
La richiesta del Suo cliente, insomma, temiamo (perché probabilmente
ne deriverà per la farmacia un onere suppletivo…) debba essere accolta, e
però soltanto nell’ipotesi – che probabilmente è anche il Suo caso – in cui
all’atto del pagamento gli sia stato appunto consegnato lo scontrino
parlante.

(franco lucidi)

RS /fm/GB/lm/adp/cg