Sulla detraibilità della retta per l’asilo-nido – QUESITO
Sono ancora in vigore gli sconti fiscali per le rette pagate per la
frequenza di asili-nido? In caso affermativo, se le detrazioni per
familiari a carico sono state ripartite al 50% tra i genitori, le ricevute
devono essere intestate ad entrambi per avere diritto alla ripartizione
della detrazione nella stessa misura?

Le spese sostenute per la frequenza di asili-nido da parte dei figli di età
compresa tra i tre mesi e i tre anni sono tuttora detraibili nella misura
del 19% della spesa effettivamente sostenuta, per un importo massimo di €
632,00 annui per ciascun figlio. Cosicché, se una coppia di genitori ha, ad
esempio, due figli che frequentano l’asilo, l’importo massimo annuo di
spesa su cui calcolare la detrazione è pari a € (632,00+632,00=) 1.264,00.
Come per la maggior parte degli sconti fiscali concessi alla persona, anche
per questa detrazione vale il principio c.d. “di cassa”, per il quale lo
sconto è fruito nella dichiarazione relativa all’anno in cui è avvenuto il
pagamento a prescindere dall’anno scolastico cui si riferiscono le rette
corrisposte.
La detrazione va divisa tra i genitori sulla base dell’onere effettivamente
sostenuto da ognuno di loro.
Pertanto, se a sostenere la spesa è un solo genitore, a questi spetterà il
100% della detrazione indipendentemente dalla percentuale di spettanza
delle detrazioni per familiari a carico (50% o 100%), dal momento che in
base alla normativa vigente non è possibile ripartire in altra misura tra i
genitori questo beneficio, e quindi il documento di spesa andrà in tale
evenienza intestato soltanto a questo genitore.
Se, invece, al sostenimento dell’onere partecipano ambedue i genitori, il
documento di spesa verrà intestato al figlio; e qui, se la partecipazione
alla spesa è avvenuta in una misura diversa del 50% (poniamo, ad esempio,
70% il papà e 30% la mamma, o viceversa), questa stessa diversa percentuale
dovrà essere annotata sul documento di spesa.

(andrea piferi)