La PEC diventa obbligatoria per tutte le società – Prossima Scadenza

Come accennato nella circolare dello Studio del 26 ottobre u.s., il 29
novembre p.v. scade il termine entro il quale le società (di capitali o di
persone, e quindi anche tutte le società di farmacisti) iscritte alla CCIAA
entro il 29 novembre 2008 devono comunicare il proprio indirizzo di Posta
Elettronica Certificata, la c.d. PEC, al Registro Imprese della CCIAA:
così dispone l’art. 16 del decreto “anticrisi” del 2008 (d.l. 185/2008,
convertito con la l. 2/2009).
Il legale rappresentante della società che dovesse omettere la tempestiva
comunicazione al R.I. dell’indirizzo PEC rischia di incorrere nella
sanzione pecuniaria da 206 a 2.065 Euro prevista nell’art. 2630 del cod.
civ.
Perciò, ove ne sia ancora sprovvista, la società deve necessariamente
subito attivare una casella PEC (per poi, come detto, comunicarla alla
CCIAA), rivolgendosi – indifferentemente – ad uno dei gestori accreditati
dal DigitPA (l’Ente nazionale per la digitalizzazione della pubblica
amministrazione), il cui elenco aggiornato è disponibile sul sito internet
www.digitpa.gov.it.
I costi di attivazione e di gestione di un singolo indirizzo di PEC
(variabili in base al gestore ed al periodo di validità del servizio
prescelti) si attestano su alcune decine di euro.
Una volta così attivata, la PEC va dunque comunicata al Registro Imprese
della CCIAA territorialmente competente entro la detta scadenza del
29/11/2011 (che, per di più, non sembra sia destinata ad essere prorogata),
e tale comunicazione può essere effettuata direttamente a cura del legale
rappresentante della società: a) o mediante uno dei canali telematici
tradizionali (ComunicaFedra, ComunicaStar-web, altri software gestionali
compatibili); b) ovvero entrando in un’apposita sezione dedicata del sito
www.registroimprese.it, per mezzo di una procedura semplificata che
consente di effettuare direttamente e personalmente la comunicazione della
PEC della società, senza alcuna registrazione e/o autentica.
Sia nella modalità a) che in quella b) è tuttavia necessario, attenzione,
che il legale rappresentante della società (in una snc, ad esempio, sono
generalmente legali rappresentanti – in forma disgiunta tra loro – tutti i
soci, mentre nella sas lo sono soltanto i soci accomandatari) si munisca
preventivamente di un dispositivo di firma digitale, recandosi
personalmente (ovvero delegando all’uopo un terzo soggetto, se consentito)
presso la CCIAA.
La comunicazione della PEC al Registro Imprese della CCIAA, inoltre, può
essere effettuata – in via alternativa alle due modalità sub a) e sub b) –
anche per mezzo di un intermediario abilitato che compilerà la pratica con
l’impiego della propria firma digitale, ma ovviamente è imprescindibile che
l’interessato abbia dapprima e personalmente attivato la sua PEC, dato che
l’intermediario abilitato potrà limitarsi soltanto a comunicarla al R.I.
In ogni caso, alcune Associazioni sindacali provinciali (ad es.,
l’Assiprofar di Roma) si sono dichiarate disponibili ad assolvere, per
conto delle farmacie associate che ne faranno richiesta, a tutte le
formalità connesse alla comunicazione della PEC alla CCIAA, e quindi, come
si vede, viene offerto gratuitamente un servizio importante di cui sarà
bene approfittare.
Ricordiamo del resto che (come già illustrato nella Sediva news del
09/04/2009) la PEC è l’innovativo mezzo di comunicazione – del tutto simile
alla posta elettronica comunemente utilizzata – che permette la
trasmissione di messaggi, documenti ed allegati, certificandone, appunto,
sia l’invio che l’avvenuta ricezione al destinatario dell’e-mail, sempre
che , anche quest’ultima, sia una casella di posta certificata.
La PEC assume insomma pieno valore legale e la sua efficacia è equiparabile
alla tradizionale raccomandata cartacea con ricevuta di ritorno o alla
notificazione, quando però quest’ultima sia consentita tramite servizio
postale.
Concludendo, dal prossimo 29 novembre il Registro Imprese conterrà la PEC
di tutte le società (quelle iscritte alla CCIAA entro il 29 novembre 2008,
come detto, dovranno infatti comunicarla entro il 29 novembre p.v., mentre
le altre dovrebbero essere state automaticamente iscritte al R.I., a cura
del Notaio rogante, con l’indicazione contestuale della PEC), e pertanto,
da quella data, tutte le società dovranno aver cura di controllare
costantemente la propria PEC, dato che vi si potranno anche rinvenire – ove
provenienti da PEC di altre società, o di professionisti, o di organi della
P.A. – comunicazioni aventi pieno valore legale proprio perché effettuate
“da PEC (riconosciute come tali) a PEC (riconosciute come tali)”.
Un cenno, da ultimo, alle imprese individuali: esse, pur obbligatoriamente
iscritte al R.I. al pari delle società, restano ancora fuori dal mondo PEC
(pur se l’impresa individuale può facoltativamente comunicare anch’essa la
PEC alla CCIAA), e questa esclusione continua ad essere un vero mistero,
perché – anche considerate le finalità della PEC (snellire ecc., agevolare
le trasmissioni telematiche ecc.) – non c’è grande differenza tra una
grande spa e una minuscola sas, o tra una qualunque snc e un qualsiasi
imprenditore individuale, e quindi, prima o poi, la lacuna dovrebbe essere
colmata.
(Studio Associato)