Sediva News del 18 ottobre 2011

Manovra bis 2011: altre disposizioni di rilievo

La Manovra bis 2011 ha anche toccato trasversalmente molte altre materie, e
quindi ben oltre quelle da noi già esaminate; facciamo qualche cenno
perlomeno ad alcune di esse.

Pensioni per le lavoratrici dipendenti: è stato anticipato al 2014 l’avvio
del processo di innalzamento dell’età pensionabile delle donne lavoratrici
del settore privato che si allineerà molto prima del previsto a quello
pubblico, raggiungendo quindi anche qui la soglia dei 65 anni di età (che
gli uomini, peraltro, abbandoneranno forse ben presto…).

Abolizione delle festività lavorative: a decorrere dal 2012, ferme quelle
del 25 aprile, del 1 maggio, del 2 giugno e quelle religiose, saranno
fissate da apposito DPCM le festività introdotte con legge dello Stato e
quelle dei Santi Patroni in modo che esse cadano il venerdì precedente o il
lunedì seguente la prima domenica immediatamente successiva (l’obiettivo è
ovviamente quello di evitare quanto più possibile i “ponti”).

La ragionevole durata del processo civile: il giudice, all’inizio della
causa, dovrà fissare un calendario delle udienze il cui mancato rispetto
potrà costituire violazione disciplinare.

Società cooperative: vengono ridotte le agevolazioni fiscali di cui godono
le cooperative, con l’aumento quindi delle percentuali di reddito
assoggettate ad imposta.

Bonus bebè: chi ne ha usufruito nell’anno 2005 ma in assenza dei requisiti
di legge, potrà restituire quanto indebitamente percepito entro 90 giorni
dal 17 settembre 2011, evitando così sanzioni amministrative e penali.

Sistri: inizialmente abrogato, è stato ora reintrodotto proprio con la
legge di conversione del d.l., per entrare in vigore il 9/02/2012;
tuttavia, per i produttori di rifiuti che non occupano più di 10 dipendenti
la data di decorrenza sarà decisa da un decreto del Ministro dell’Ambiente,
e però non prima del 1/06/2012.

(Studio Associato)