Manovra bis 2011: le disposizioni fiscali

È il momento di fare qualche cenno riassuntivo anche con riguardo ad alcune
novità contenute nella manovra sul piano fiscale, anche perché sono tutte
di particolare rilievo.
Addizionale regionale – È stata anticipato al 2012 l’esercizio della
facoltà per le Regioni di aumentare l’aliquota di base dell’addizionale
regionale Irpef, che potrà ora raggiungere l’1,4% negli anni 2012 e 2013,
per salire fino al 2% nel 2014 e al 3% nel 2015.
Addizionale comunale – Sempre al 2012 è stata anticipato anche l’esercizio
della facoltà, questa volta per i Comuni, di elevare le aliquote
dell’addizionale comunale Irpef, pur se queste dovranno essere determinate
per scaglioni di reddito; i Comuni, tuttavia, potranno anche introdurre un
limite sotto al quale l’addizionale non è dovuta.
Premi ai Comuni – È stato aumentato al 100% il compenso spettante ai Comuni
sulle maggiori entrate eventualmente riscosse a seguito di segnalazioni
all’Agenzia delle Entrate di irregolarità fiscali da parte dei cittadini.
La disposizione vale per il triennio 2012-2014, ed è applicabile a
condizione che gli enti locali istituiscano, entro il 31/12/2011, i
“consigli tributari”, che sono organi essenzialmente tecnici che devono
individuare le modalità di collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e con
l’Agenzia del Territorio per segnalare appunto i casi di sospetta evasione,
riguardanti soprattutto i redditi immobiliari, che costituiscono infatti il
settore nel quale il Comune può esercitare un controllo anche più capillare
direttamente sul territorio.
Recupero delle somme non versate a seguito dell’ultimo condono – Lo Stato
si è accorto, come abbiamo letto da tempo sui giornali, di non aver
riscosso alcuni miliardi di euro dai contribuenti che, pur avendo
effettuato il condono per gli anni 97-2002, hanno versato la prima rata,
omettendo però di liquidare il residuo. È allora previsto che l’Agenzia
delle Entrate e i concessionari per la riscossione dei tributi dovranno
effettuare una ricognizione entro il 17/10/2011 delle somme dichiarate e
non versate, mentre nei successivi 30 gg. i concessionari dovranno agire
anche coattivamente per recuperare le somme non pagate, maggiorate degli
interessi, attraverso un’intimazione di pagamento entro il 31/12/2011. In
caso di inadempienza, il contribuente dovrà versare un’ulteriore sanzione
del 50% delle somme stesse e la sua posizione fiscale sarà accertata entro
il 31/12/2012 per tutte le annualità per le quali è ancora in corso il
termine per l’accertamento (in sostanza dal 2007 in poi). In sede di
conversione in legge è stata anche introdotta un’ulteriore disposizione,
piuttosto sibillina, con cui è stata disposta la proroga di un anno dei
termini per gli accertamenti iva pendenti al 31/12/2011 “per i soggetti che
hanno aderito al condono di cui alla legge 289/2002”. Sembrerebbe, insomma,
che questa proroga riguardi non solo chi ha omesso di versare le somme
condonate, ma “tutti” i contribuenti che hanno aderito al condono del 2002;
e questo, con qualche dubbio di costituzionalità della disposizione, se non
altro sotto il profilo della violazione del c.d. principio
dell’affidamento.
Detrazioni 36% – In caso di compravendita di unità immobiliari abitative,
il venditore che abbia effettuato dei lavori di manutenzione straordinaria
sull’immobile e benefici della detrazione del 36%, ha oggi facoltà –
proprio per effetto della manovra – di continuare a detrarre il credito
d’imposta maturato nell’anno in cui l’abitazione viene venduta e in quelli
successivi. Naturalmente, le parti possono pattuire condizioni opposte, e
cioè che le detrazioni vengano trasferite all’acquirente dell’unità
immobiliare (sempreché persona fisica), come del resto accadeva
automaticamente prima dell’entrata in vigore della legge di conversione del
provvedimento.
Contributo di solidarietà – I contribuenti che dichiarino per il corrente
anno 2011 e/o per gli anni 2012 e 2013 un reddito complessivo (annuale,
s’intende) superiore a 300.000 euro lordi, saranno assoggettati ad un
contributo di solidarietà del 3% sulla parte eccedente il detto importo. Ai
fini del calcolo di tale limite (e quindi per la verifica del superamento o
meno della soglia) assumono rilievo anche i redditi di lavoro dipendente
pubblico e i trattamenti pensionistici, al lordo di eventuali riduzioni o
contributi di perequazione (del 5 o del 10%) già previsti – come si
ricorderà – da precedenti disposizioni di legge; ma, attenzione, ai fini
della determinazione del contributo di solidarietà, proprio tali redditi –
appunto perché già assoggettati a quel precedente prelievo di perequazione
– sono esclusi dalla base di calcolo. Il contributo di solidarietà è
comunque deducibile dal reddito complessivo, ma per le relative modalità
tecniche di attuazione sarà necessario attendere un decreto del Ministro
dell’Economia e delle Finanze che dovrebbe essere emanato entro il
30/10/2011.
Studi di settore – Il contribuente che dichiari un reddito di impresa o di
lavoro autonomo “congruo” e “coerente” rispetto alle risultanze degli studi
di settore, non è soggetto ad accertamento analitico-induttivo (in sostanza
quello formato sulla base di percentuali di ricarico maggiori rispetto a
quelle dichiarate) quando il maggior reddito accertato non sia superiore,
da un lato, al 40% dei ricavi dichiarati e, dall’altro, all’importo di euro
50.000. Con la manovra bis è stato anche precisato che tale disposizione è
bensì applicabile, ma soltanto nell’ipotesi in cui il contribuente sia
risultato “congruo” e “coerente” anche nell’anno precedente a quello
oggetto dell’accertamento.

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Di novità fiscali, comunque, questa manovra bis ne contiene altre (mancato
rilascio da parte del professionista del documento riguardante la
prestazione, verifiche bancarie preventive per la formazione di liste
selettive di controllo, società c.d. di comodo, ecc.), ma ne parleremo in
prosieguo; temiamo però che di novità sul versante tributario ne
arriveranno molte altre ancora, perché i provvedimenti che l’Esecutivo
(anche nella veste, ormai nel concreto sempre più frequente, di legislatore
ordinario) si appresta a varare interesseranno trasversalmente un po’ tutti
gli aspetti del nostro vivere e lavorare quotidiano, compreso perciò quello
dei rapporti con il Fisco, e quindi dovremo tornare più volte
sull’argomento.

(stefano lucidi)