Sediva News del 30 settembre 2011

Se il distributore automatico si inceppa – QUESITO

Talvolta capita che il distributore esterno non eroghi il prodotto
richiesto dal cliente, senza neppure emettere ricevute e/o segnali di
errore.
Credo che siano due le possibili soluzioni quando si presenta il cliente: o
consegnargli, cioè, il prodotto che da lui richiesto alla macchina, ovvero
rimborsargli il corrispondente valore in denaro.
Per il quieto vivere prediligerei la prima scelta, ma se il cliente è
ostinato e rivuole i soldi, mi posso opporre senza incappare in guai (
carabinieri, guardia di finanza…).?

Il Codice del consumatore, che si rende qui applicabile dato che si verte
in materia di vendita di prodotti “parafarmaceutici”, prescrive l’obbligo
per il dettagliante di consegnare la merce in conformità alla richiesta
dell’utente consumatore.

Lo stesso principio, naturalmente, si applica anche nell’ipotesi di
consegna del prodotto tramite distributori automatici e perciò il cliente
ha il diritto di ricevere il prodotto richiesto, o in alternativa a vedersi
rimborsare il denaro inutilmente impiegato.

Tenuto conto che l’inadempienza contrattuale è ascrivibile interamente alla
farmacia (e non, ad esempio, alla ditta incaricata della manutenzione del
distributore), la scelta sulle modalità di risarcimento spetta in pratica
all’utente, il quale, quindi, può anche optare per la seconda soluzione
sopra indicata; l’opposizione da parte Sua a una tale definizione
dell’ipotetica controversia non può dunque ritenersi fondata, e del resto
non è forse neppure opportuna sotto il profilo, diciamo, “commerciale”.
Comunque la vicenda non sembrerebbe certo tale da indurre il cliente deluso
a richiedere addirittura l’intervento di Carabinieri, Guardia di Finanza,
ecc..

(roberto santori)
SL/adp