Sediva News del 29 settembre 2011

Quando scatta l’obbligo della dichiarazione ici – QUESITO

Ho acquistato di recente un appartamento, ma non so se devo presentare la
dichiarazione ai fini dell’ici, perche’ qualcuno mi dice che quest’obbligo
è stato soppresso, e altri l’esatto contrario.

Effettivamente sull’argomento non regna molta chiarezza e vediamo quindi di
fare un punto.
Il c.d. “Decreto Bersani” (D.L. n. 223/2006 convertito in legge 248/2006),
tra le altre novità che ben conosciamo in tema di sop e otc, ha anche
soppresso – a decorrere dall’anno 2007 – l’obbligo di presentazione della
dichiarazione ICI, ovvero della comunicazione sostitutiva che alcuni comuni
avevano istituito in forza della potestà regolamentare loro riconosciuta in
materia dall’art. 59, comma 1, lettera l), n. 1) del decreto legislativo
446/97.
Con determinazione del Direttore dell’Agenzia del Territorio del
18/12/2007, con la quale è stata accertata l’effettiva operatività del
sistema di circolazione e fruizione del dati catastali da parte dei comuni,
l’eliminazione dell’obbligo è diventata effettiva perché da quella data i
comuni sono in grado di attingere direttamente dalle banche dati catastali
le informazioni relative alle variazioni degli immobili che insistono sul
loro territorio, senza dunque necessità di richiederle ai cittadini
mediante dichiarazioni di alcun tipo.
La semplificazione in materia è stata resa possibile dato che dal 30 giugno
2000 alla registrazione di atti relativi a diritti sugli immobili, alla
trascrizione, all’iscrizione e all’annotazione nei registri immobiliari,
nonché alla voltura catastale, si deve provvedere con procedure telematiche
mediante presentazione del c.d. “modello unico informatico”(M.U.I.); il che
consente, come è intuitivo, un rapido aggiornamento delle banche dati
catastali dalle quali attingono ormai anche i comuni.
Conseguentemente, e veniamo finalmente al Suo dubbio, poiché l’acquisto di
un appartamento, come sappiamo, richiede l’intervento di un notaio, tenuto
a tutti gli adempimenti relativi al rogito (registrazione, trascrizione,
volture, ecc.) e alla presentazione del MUI, non è più necessario
presentare al comune competente alcuna dichiarazione ICI, così come, più in
generale, per ogni altra variazione sull’immobile diversa dal passaggio di
proprietà che richieda in ogni caso l’intervento appunto di un notaio.
L’obbligo di presentazione della dichiarazione continua però,
evidentemente, a valere per tutte le variazioni per cui non sono
applicabili le procedure telematiche che prevedano il MUI, e quindi, in
sostanza, per tutte quelle interessanti l’immobile per le quali non sia
previsto l’intervento notarile e anche, naturalmente, in tutti i casi in
cui il comune non è comunque in possesso delle informazioni necessarie per
verificare la correttezza del pagamento dell’imposta (come, ad esempio,
nell’ipotesi di mutamento di destinazione dell’appartamento ad abitazione
principale, o viceversa).
In conclusione, si può dire che, a decorrere dal 2008, la dichiarazione ICI
deve essere presentata sol quando le variazioni da denunciare non siano
state interessate dal MUI (perché questo non è stato presentato o perché le
variazioni non sono contenute nel MUI eventualmente prodotto) e pertanto
non siano conoscibili dal comune attraverso la consultazione delle banche
dati catastali, salva tuttavia l’opportunità, in caso di dubbio, di
richiedere al comune stesso tutte le informazioni e delucidazioni
eventualmente necessarie.
(stefano
civitareale)