Sediva News del 22
settembre 2011

Iva super-agevolata per i dispositivi per diabetici

Una risoluzione di qualche giorno fa dell’Agenzia delle Entrate (n. 90/E
del 15 settembre 2011) ha chiarito definitivamente che le cessioni di
dispositivi medici per la prevenzione e la cura del diabete scontano
l’aliquota iva “super-ridotta” del 4%.

Le farmacie, quindi, applicheranno evidentemente quest’aliquota in sede di
fatturazione alla Asl – successivamente all’erogazione gratuita dei
prodotti agli assistiti – del corrispettivo previsto dagli accordi
regionali per le singole tipologie di dispositivi medici ceduti (strisce
reattive di automonitoraggio; apparecchi automatici e relative lancette per
la puntura del dito; aghi per iniettori a penna; siringhe monouso per
insulina), rientrando essi a pieno titolo nella categoria “ausili per
menomazioni funzionali permanenti” indicata nel n. 41-quater della Tabella
A, Parte seconda, allegata al Dpr. 633/72, che contempla, infatti, le
cessioni di beni e le prestazioni di servizi cui si applica appunto
l’aliquota del 4%.

Trattandosi, poi, di prodotti che possono essere utilizzati soltanto da
persone affette da menomazioni funzionali permanenti, non è neppure
necessario che questi ultimi esibiscano (e, dunque, che il farmacista
richieda loro) una certificazione sanitaria all’atto della cessione, non
ponendosi incertezze in merito all’inerenza dei prodotti stessi alla
patologia.

Diversamente, le cessioni di altri tipi di dispositivi (quali, ad esempio,
l’apparecchiatura per l’auto-test dell’insulina che non necessariamente è
utilizzabile dai soli soggetti affetti da diabete) scontano l’imposta con
l’aliquota ridotta soltanto ove le cessioni siano effettuate proprio nei
confronti dei soggetti stessi, pur se neppure in questo caso è prescritta
alcuna certificazione, trattandosi di una patologia già attestata
dall’iscrizione nel Registro Regionale Diabetici, oltre che dalla
prescrizione medica.

(stefano civitareale)