Sediva News del 21 luglio 2011

Una novità importante: con la manovra finanziaria al via anche il
ravvedimento operoso “giornaliero”

Il dl. 98/2011, riguardante la manovra finanziaria (su cui abbiamo reso un
primo commento nella Sediva News del 12 luglio 2011), è stato ora
convertito in legge con la l. 15 luglio 2011 n. 111 (pubblicata sulla G.U.
n. 164 del 16/07/2011), ma il comma 31 dell’art. 23 – che è la disposizione
che qui ci interessa – non ha subito modifiche; pertanto è ormai
definitiva la novità che ha ampliato le “chances” per coloro che si
dimenticano di effettuare i versamenti di imposte alle prescritte scadenze.

È stata infatti introdotta – accanto alle vecchie ipotesi di ravvedimento
c.d. “breve” o “mensile” (che prevede, come sappiamo, il pagamento delle
somme omesse entro trenta giorni dalla scadenza unitamente ad una sanzione
ridotta del 3%), e di ravvedimento c.d. “lungo” o “annuale” (che prevede,
invece, il pagamento entro l’anno dalla scadenza unitamente ad una sanzione
ridotta del 3,75%) – una forma nuova di zecca di ravvedimento invece
“brevissimo” o “giornaliero”, esperibile nei primi quattordici giorni di
ritardo.

In pratica, sarà ora possibile, sanare gli omessi versamenti entro i
quattordici giorni successivi alla scadenza con una sanzione pari allo 0,2%
per ogni giorno di ritardo, fermo naturalmente che dal quindicesimo giorno,
e fino al trentesimo, continua ad applicarsi la ricordata sanzione del 3%
(ravvedimento c.d. “breve” o “mensile”), a prescindere dal giorno in cui,
all’interno di questi quindici giorni, interviene la regolazione.

Così, ad esempio, se si è dimenticato di pagare l’iva mensile di giugno
(versamento entro il 16 luglio) pari ad € 10.000, si può sanare l’omissione
pagando, fino al 30 luglio, l’importo aumentato degli interessi e versando
la sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo fino pertanto ad un
massimo del 2,80% (0,2% per 14 giorni), pari nell’esempio ad € 280; dal 31
luglio in poi, e fino al 15 agosto, il ravvedimento torna a costare –
esattamente come prima – il 3% in misura fissa.

E’ chiaro che questo nuovo sistema della sanzione giornaliera progressiva
applicabile nei primi quattordici giorni di ritardo tende a premiare i
ravvedimenti “sprint”, cioè quelli effettuati a ridosso della scadenza (nel
nostro esempio, il ravvedimento operato il terzo giorno costerebbe solo 60
euro, pari allo 0,60% delle somme ravvedute), considerato che, decorso
questo periodo, cessa il vantaggio e torna la sanzione secca “mensile” del
3%, indipendentemente, come abbiamo detto, dal giorno in cui interviene la
definizione.

(monica lucidi)

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