Sediva News del 14 luglio 2011

Se l’orario è “spezzato”, il lavoratore non ha diritto alla pausa – QUESITO

Avete parlato più volte del diritto del dipendente ad una pausa
lavorativa giornaliera di dieci minuti; vorrei però sapere se la pausa
va concessa anche quando la farmacia chiude quotidianamente l’esercizio
per tre ore.

Come si è già rilevato, il diritto del lavoratore alla pausa di 10 minuti
insorge al superamento delle sei ore consecutive di lavoro giornaliero, e
mira a consentirgli il ripristino delle energie psico-fisiche e/o
l’eventuale consumazione del pasto.
Ma, quando – come nel Suo e in molti altri casi – l’interruzione
dell’orario lavorativo sia addirittura di tre ore, il diritto alla pausa di
10 minuti viene naturalmente meno.
Inoltre, giova ricordarlo ancora una volta, tale pausa va fruita tra
l’inizio e la fine della giornata lavorativa e non potrà essere concessa né
all’inizio, e pertanto sostituita con il c.d. tempo tuta, né alla fine,
permettendo cioè al prestatore di lavoro di terminare prima la giornata
lavorativa.
(Studio Associato)

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