Sediva News del 31 maggio 2011
La decorrenza degli effetti fiscali dell’impresa familiare – QUESITO
Sto per diventare titolare di una farmacia acquistata da circa due mesi, ma
vorrei esercitarla in collaborazione familiare con mio figlio. Vorrei
sapere se l’atto d’impresa familiare può produrre effetti fiscali già per
quest’anno, poiché effettivamente mio figlio sta collaborando con me già in
questa fase di preparazione al subentro nell’esercizio.
Com’è noto, secondo il principio generale (art. 5, comma 4 del TUIR) il
riconoscimento degli utili imputati ai collaboratori familiari, nella
misura massima del 49% dell’utile che figura nella dichiarazione dei
redditi dell’imprenditore, richiede che l’atto formativo dell’impresa
familiare – nel quale devono evidentemente figurare i nominativi dei
familiari collaboratori con l’indicazione dei rispettivi rapporti di
parentela (e non invece anche le relative quote di partecipazione che
infatti si determinano sempre ex post, cioè al termine di ciascun esercizio
annuale) – intervenga in data anteriore all’inizio del periodo di imposta
di riferimento.
Tuttavia in questo caso la derogabilità al principio sembra scontata
proprio perché l’attività viene avviata soltanto nel corso dell’anno, e
però è imprescindibile che l’atto formativo dell’i.f. sia formalizzato
immediatamente prima, o anche contestualmente (ma non oltre) all’inizio
dell’attività e naturalmente registrato nei termini.
Nel rispetto di queste condizioni, pertanto, l’impresa familiare produrrà i
suoi effetti, anche fiscali, già a partire dall’anno corrente.
In tal senso comunque si è pronunciata anche l’amministrazione finanziaria
con una risoluzione del 1976 che, pur ovviamente “datata”, non soltanto non
è stata sinora smentita, ma soprattutto risponde perfettamente alla logica
del sistema.
(stefano civitareale)
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