Sediva News del 26 maggio 2011

Una pianta organica misteriosamente irreperibile – QUESITO

Richiedendo al Comune il numero di abitanti nella mia pianta organica, mi
viene risposto che né loro, né altri uffici pubblici, dispongono della
mappatura delle sedi esistenti sul territorio (in particolare, vi sono 2
farmacie situate una nel capoluogo ed una nella frazione a 5 km circa) che
penso coincidano con i confini territoriali del capoluogo e della frazione.
A questo punto, volendo sapere quale effettivamente è la pianta organica
della farmacia e del comune, come devo fare?
 
Si tratta di verificare se la farmacia rurale (come verosimilmente è
l’esercizio ubicato nella frazione) è stata istituita – il che è molto
plausibile – con il criterio topografico (poco importa se in soprannumero o
in numero), perché in tal caso la rispettiva sede farmaceutica, come Lei
stesso sospetta, coincide sostanzialmente con l’intero territorio della
frazione, cosicché quella della farmacia ubicata nel capoluogo finisce per
coincidere con l’intero territorio di quest’ultimo.
Diversamente, se cioè quell’esercizio fosse stato istituito con il criterio
demografico, e solo per ragioni di pubblico interesse (e/o per scelta
imprenditoriale del titolare) ubicato nella frazione, allora la relativa
circoscrizione potrebbe anche estendersi sino al capoluogo e contenerne
quindi una parte dell’abitato.
E che il Comune non disponga di alcun documento, né “mappatura”, potrebbe
proprio voler dire che questa sede (oggi) rurale sia stata creata (ma tanto
tempo fa…) addirittura senza il ricorso all’art. 104, del T.U.San. 1934, e
dunque senza alcun intervento propositivo dell’amministrazione locale, ma
può anche voler dire, più semplicemente, che gli uffici comunali (appunto
per il loro ruolo soltanto consultivo) si siano in qualche modo liberati di
qualunque fascicolo al riguardo.
Resta tuttavia singolare che in nessun ufficio pubblico territoriale sia
rinvenibile la p.o. del comune, che infatti – seguendo l’iter delle varie
amministrazioni competenti nel settore che si sono via via succedute nel
secolo scorso – è stata forse istituita per la prima volta dal Prefetto (e
probabilmente subito dopo l’entrata in vigore del T.U.San., come abbiamo
già osservato in una news precedente) e unitamente alle p.o. degli altri
comuni della provincia, ma in prosieguo il relativo carteggio dovrebbe
essere stato trasferito dapprima al Medico provinciale e poi
all’Assessorato regionale, dove l’intera documentazione – o quantomeno il
provvedimento prefettizio che approvava in un unico contesto le piante
organiche di tutti i comuni della provincia – dovrebbe essere tuttora
reperibile.
Ora, può anche darsi naturalmente che nella p.o. che Le interessa –
sempreché istituita e sempreché qualcuno ne trovi traccia – si parli di due
farmacie ma anche di due sedi farmaceutiche (come spesso è dato rilevare
nelle piante organiche formate prima del ’68), e però senza ulteriori
specificazioni neppure in ordine ai rispettivi confini, e in questa
evenienza le cose starebbero ragionevolmente proprio come abbiamo supposto
all’inizio (mentre la vicenda si complicherebbe parecchio se, invece,
nell’ipotetica p.o. si facesse riferimento bensì a due farmacie ma ad
un’unica sede, che in tal caso sarebbe incredibilmente ancora promiscua).
Se poi una p.o. di quel comune davvero non è mai esistita, è irrinunciabile
per la Regione provvedere alla sua formazione già nella prossima revisione
biennale, nel cui procedimento potrà pertanto intervenire chiunque vi abbia
interesse (non solo perciò il Comune, l’Ordine dei Farmacisti e l’Asl, ma
anche i due titolari di farmacia e quindi anche Lei) proponendo una
configurazione delle due sedi magari corrispondente a quella che il quesito
sembra auspicare e che del resto appare la più adeguata all’attuale
ubicazione dei due esercizi.
Quanto, infine, alla certificazione degli abitanti residenti nel comune
(nel capoluogo, nelle varie frazioni e nelle “case sparse“), che ci pare
l’aspetto per Lei di maggior rilievo, non dovrebbe essere difficile per
l’amministrazione rilasciarla, avvalendosi, se del caso, dei dati in
possesso della prefettura e dell’Istat, perché sotto questo profilo è
irrilevante il documento mappale inerente alla pianta organica.
(gustavo bacigalupo)

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