Sulla deducibilità del contributo consortile – QUESITO

E’ deducibile nella prossima dichiarazione dei redditi il contributo
consortile che dovrò ora pagare per una villetta appena acquistata nel cui
comprensorio è stato appunto costituito un consorzio di gestione dei
servizi comuni, per effetto di una convenzione stipulata tra il comune e
l’impresa costruttrice?

I contributi consortili relativi a beni immobili sono deducibili dal
reddito complessivo purché però, come abbiamo rilevato altre volte,
l’adesione al consorzio sia per i proprietari degli immobili obbligatoria;
non lo sono quindi quelli che, seppur dovuti, siano corrisposti a consorzi
meramente volontari.
Ora, per stabilire se l’adesione al consorzio sia obbligatoria o meno,
bisogna avere riguardo alle finalità di quest’ultimo: quando il consorzio,
cioè, è nato per soddisfare bisogni collettivi indispensabili ed
inscindibili, tali da rendere obiettivamente di interesse pubblico la sua
costituzione (che avviene, pertanto, in base alla legge o per effetto di un
provvedimento della pubblica amministrazione), il consorzio deve
considerarsi obbligatorio e i contributi ad esso versati senz’altro
deducibili.
Nel Suo caso, l’esistenza di una convenzione urbanistica – qualificabile
indubbiamente come un atto di diritto pubblico – tra l’impresa costruttrice
ed il comune (nel cui territorio è situato il comprensorio servito dal
consorzio) ci pare deponga per la natura obbligatoria del consorzio, ma è
bene, ad ogni buon conto, accertarsene adeguatamente prima di far valere la
deduzione dei contributi nel Mod. Unico.

(mauro giovannini)